Nota di Confguide-Confcommercio Rimini

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Marco Torri: “Il dramma del turismo e delle guide turistiche. Festa del Lavoro, ma quale?”

RIMINI – Marco Torri, Presidente Federazione Confguide Confcommercio:

Tutti stanno dicendo in questi giorni convulsi che il settore più penalizzato – e lo sarà a lungo – è quello del turismo, ma di proposte concrete e pratiche per la ripresa al momento se ne vedono ancora poche. Sono soprattutto sempre dimenticate le figure professionali: guide turistiche, ambientali e gli accompagnatori turistici che non potranno “alzare una saracinesca” per ricominciare dopo mesi di assoluto stallo e non possono/potranno lavorare da remoto.

Per quanto dovremo considerarci le Cenerentole del turismo? Come possiamo festeggiare il 1° maggio senza conoscere nulla sul futuro del nostro lavoro? E soprattutto quale lavoro per noi, fermi da mesi e dimenticati?

Il nostro lavoro è a contatto con i visitatori, turisti e residenti per la trasmissione dei valori artistici, storici, culturali, sociali ed emozionali e per la fruizione di tutta la grande bellezza della nostra città, del territorio e del nostro Paese. Siamo quelli in prima linea e, come mi piace sempre dire, “siamo gli Ambasciatori di un territorio e dell’Italia”.

In questo momento drammatico per tutti occorre che il comparto turistico, nella sua complessità, lavori strettamente insieme, considerando che noi possiamo “arricchire” di contenuti, esperienze, accoglienza e dare un “plus” ai servizi alberghieri, ai prodotti turistici (balneari, montani, artistici, ricreativi, gastronomici…).

Abbiamo acquisito da sempre la conoscenza delle procedure di sicurezza sanitaria ed igienica per come condurre le visite guidate con singoli o gruppi, oltre ad avere una personale assicurazione R.C. terzi.

Abbiamo scritto come Federazione Confguide Confcommercio vari appelli, richieste e proposte al ministro Franceschini e ci auspichiamo di riceverne riscontro.

Di cosa abbiamo bisogno per poter ripartire e continuare?

-Sedere insieme ad un tavolo ‘virtuale’ per spiegare nel dettaglio le nostre difficoltà;

-Indennità fino almeno a tutto il 2020 per professionisti con Partita Iva, prestazione professionale o una minima pensione derivante da attività pregresse;

-fare parte di una cabina di regia del Mibact e territoriale per poter dare il nostro contributo ai passi futuri;

-Stringere accordi per la creazione di un nuovo prodotto turistico territoriale e nazionale con gli altri attori del settore. Solo tutti uniti si potrà vincere questa “guerra”.

-Una promozione concreta, chiara ed incisiva verso la clientela italiana (unica possibile per il 2020), per esempio il “bonus vacanza” che deve permettere realmente la fruizione dei servizi turistici, a mezzo di vouchers, per sconto sugli alberghi, su visite guidate, su ingressi musei, sui trasporti, per incentivare ed aiutare chi come tanti soffre per la situazione di crisi;

-Disincentivare la trasmissione della cultura attraverso il web perché sarà un vero boomerang nella ripartenza e ripresa futura, così come si deve controllare e bloccare la nascita e proliferazione di figure abusive e la guerra dei prezzi.

Che cosa garantiamo?

Una professionalità riconosciuta ed ampiamente apprezzata dai visitatori/turisti, il continuo aggiornamento, studio e formazione sui territori nel loro complesso, la piena disponibilità di supporto verso tutto il comparto turismo, la capacità e la competenza di agire attenendosi da sempre alle regole ed alle disposizioni igienico-sanitarie in sicurezza.