Niente semifinale di Next Gen Cup per la UNA Hotels: Venezia vince la volata al target score
Arseniy Hadzhyiev
REGGIO EMILIA – Si ferma ai quarti di finale il cammino della UNA Hotels Reggio Emilia nella IBSA Next Gen Cup: al Pala Sermig di Torino è l’Umana Reyer Venezia a staccare il pass per la semifinale, imponendosi in rimonta 82-79 al termine di una sfida intensa, combattuta e decisa soltanto negli ultimi possessi con la formula del target score.
I biancorossi di coach Marco Rossetti devono fare a meno di Alessandro Manfredotti, fresco di convocazione in Nazionale Under 18 insieme al compagno Abreu, fermato da un problema alla caviglia accusato nell’ultimo allenamento prima della partenza per il capoluogo piemontese.
L’avvio è all’insegna dell’equilibrio, alla tripla di Favaretto rispondono Carboni e Deme, protagonisti del primo break reggiano. Dopo il 7-7 firmato dalla coppia Favaretto-Macrì, Reggio trova ritmo su entrambi i lati del campo, con Abreu e Manfredotti attivi in attacco e solidi in difesa. L’ingresso di Hadzhyiev cambia l’inerzia del primo quarto: l’esterno biancorosso guida un parziale di 11-2, impreziosito dal gioco da tre punti di Frashni. Il numero 7 amplia il margine fino al +13 con due liberi e una tripla, prima che Sarghini e Favaretto fissino il 26-33 alla prima sirena.
Nel secondo periodo, dopo quattro minuti senza canestri, Venezia rientra con i liberi di Macrì e Turconi e la schiacciata di Corato. È ancora Hadzhyiev a respingere il tentativo orogranata con una tripla che vale il 32-38. All’intervallo il tabellone dice 41-45.
Al rientro dagli spogliatoi Macrì accorcia, ma Abreu trascina nuovamente Reggio fino al +8. Una tripla di Corato tiene in scia Venezia (48-53), poi i biancorossi piazzano un nuovo parziale di 8 punti che vale il 50-61 all’alba dell’ultimo periodo.
Deme risponde colpo su colpo ai tentativi di rimonta veneti e i tre liberi di Hadzhyiev riportano gli emiliani sul +14 (56-70). Nel finale, però, Venezia cambia passo: Favaretto orchestra, Corato finalizza e la coppia Dontu-Marini colpisce dall’arco, riportando gli orogranata a un solo possesso (70-73).
A far saltare il banco è la regola del target score, tipica delle fasi finali di Next Gen Cup: alla prima palla morta sotto i quattro minuti viene fissato il punteggio da raggiungere per vincere, calcolato aggiungendo otto punti alla squadra in vantaggio in quel momento.
Reggio tocca per prima quota 79, ma un’infrazione di passi e un tiro in penetrazione di Selva non consentono ai biancorossi di chiudere i conti. Venezia, invece, trova le giocate decisive con Marini e Corato fino alla tripla di Dontu che sigilla il 79-82 definitivo.
Per la UNA Hotels non bastano le prove monumentali di Deme (22 punti e 19 rimbalzi, 30 di valutazione) e Hadzhyiev (23 punti e 5 rimbalzi). In doppia cifra anche Manfredotti (11 punti, 9 rimbalzi e 3 recuperi) e Abreu (11 punti e 10 rimbalzi).
Umana Reyer Venezia – UNA Hotels Reggio Emilia 82-79 (26-33; 15-12; 9-16; 32-18)