Nerval Teatro presenta la terza edizione del festival L’Arte che Include

RAVENNA – Nerval Teatro presenta la terza edizione
del festival L’Arte che Include

dal 6 ottobre al 22 novembre 2026

Ravenna

Teatro Zodiaco, Artificerie Almagià, Teatro Rasi,

Centro per le Famiglie, Biblioteca Casa Vignuzzi, Via Zirardini,

Classis Ravenna – Museo della città e del territorio

con

Nerval Teatro, Cristina Kristal Rizzo e Diana Anselmo,
Teatro degli Incamminati, Elisa Pol e Chiara Lagani, Marco Parollo, Spazio A

Il Festival L’Arte che Include, a cura di Nerval Teatro, giunge alla sua terza edizione e si spalanca sulla città di Ravenna, allargando il proprio respiro e intrecciando luoghi, persone, artisti e linguaggi. Dal 6 ottobre al 22 novembre raggiunge diversi luoghi della città con spettacoli, laboratori gratuiti e accessibili, incontri, appuntamenti per le scuole e una mostra a cielo aperto. Un programma diffuso che mette in relazione linguaggi, persone e realtà diverse e che invita a guardare la disabilità da un altro punto di vista: non come limite, ma come territorio di ricerca, creatività e possibilità.

Il festival nasce dall’esperienza del Laboratorio Permanente Il teatro è differenza, che dal 2021, grazie all’interessamento dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Ravenna, si svolge continuativamente negli spazi del Teatro Zodiaco coinvolgendo nel progetto circa una ventina di persone con disabilità fisiche o psichiche tra i 20 e i 70 anni, che frequentano quotidianamente tre diverse cooperative attive sul territorio: La Pieve, San Vitale e Selenia. Con il festival Nerval Teatro sceglie di uscire dai confini del Laboratorio Permanente per incontrare la città, il pubblico e altri sguardi, portando a Ravenna spettacoli e artisti con disabilità, accanto ai percorsi e agli esiti artistici del laboratorio, che nel tempo è diventato anche un incubatore di talenti: un luogo in cui, attraverso l’arte, possono emergere possibilità, desideri e forme nuove di espressione.

Il primo appuntamento del festival è dal 6 al 9 ottobre negli spazi del Museo Classis con Duetto / mise en espace itinerante di Nerval Teatro. Duetto nasce dall’incontro tra la figura di Maria Callas e il suo “doppio”: la tenia, parassita e malattia intorno a cui si è costruito un immaginario ambiguo e perturbante, fino a ipotizzarne una ingestione volontaria come strumento di dimagrimento. Nell’opera di Antonio Moresco, questo elemento patologico diventa il centro di una relazione trasformativa: la ferita come spazio generativo, non come mancanza da colmare. Con Charly Neri e Flaminia Pasquini Ferretti. Regia di Maurizio Lupinelli.

Le repliche di Duetto sono accompagnate da Ogni corpo è scena: un laboratorio teatrale inclusivo aperto alla comunità, senza limiti di età né esperienze pregresse. Pensato per persone con e senza disabilità, studenti, educatori, caregiver, professionisti della relazione d’aiuto e per chiunque desideri condividere un percorso di ricerca teatrale in cui la differenza diventa pratica di incontro e creazione.

Il secondo appuntamento è con Cristina Kristal Rizzo e Diana Anselmo che sabato 10 ottobre portano in scena alle Artificerie Almagià lo spettacolo Monumentum DA. La creazione si configura come un racconto, un movimento del corpo a corpo, che intende amplificare e dare spazio alle possibilità intrinseche della lingua dei segni. La LIS è una lingua umana, viva, corporea; non parla di margini ma di nuove forme. Monumentum DA porta in campo la relazione fra lingua (i segni) e linguaggio (la danza), osservando l’erosione dei confini fra i due ambiti semantici. La performance nasce già accessibile, contenendo nella sua forma le possibilità di essere fruita da un pubblico sordo e da un pubblico udente.

Anche questo appuntamento porta sé un momento laboratoriale: domenica 11 ottobre, ore 14.30, presso il Teatro Zodiaco, Cristina Kristal Rizzo e Diana Anselmo conducono Forte Forte, laboratorio senza limiti di età e accessibile a tutti. Entrambi gli appuntamenti sono in collaborazione con Cantieri Danza all’interno di Variazioni per Ammutinamenti 2026.

Gli appuntamenti continuano con una serie di matinée pensate per le scuole di secondo grado: dal 13 al 15 ottobre presso le Artificerie Almagià, va in scena La Buca di Nerval Teatro. Un percorso denso di sorprese e di inventiva che si scatena a partire dalla reinvenzione delle situazioni e della natura dei personaggi beckettiani: rappresenta l’avvio di una progettualità teatrale che ha come protagonista Carlo De Leonardo, attore con disabilità ravennate che, in coppia con Maurizio Lupinelli, ci restituisce l’essenza stralunata e surreale dei personaggi di Samuel Beckett. Produzione realizzata grazie al sostegno del bando Accessibilità 2023 promosso dal MIC.

Dal 16 al 18 ottobre, in collaborazione con Schiusa, un laboratorio aperto a tutta la comunità condotto da Elisa Pol e Chiara Lagani dal titolo Abitare una domanda. Il laboratorio attraversa alcune delle domande aperte da La vita degli animali di Coetzee, in particolare il rapporto tra esseri umani e animali, attraverso un lavoro sull’ascolto, sull’azione e sulla voce. Un’occasione per entrare nel processo creativo che accompagna la nascita dello spettacolo La vita degli animali, che va in scena al Teatro Rasi, all’interno della programmazione di Schiusa, domenica 25 ottobre.

Si continua con due appuntamenti dedicati ai bambini dai 2 ai 4 anni con il laboratorio Piccoli Yogi e Grandi Animali. Il laboratorio, a cura di Elisa Pol / Nerval Teatro, propone un’esperienza educativa e ludica rivolta a genitori e bambin* tra i 2 e 4 anni, pensata come uno spazio di incontro, gioco e relazione. L’attività si colloca a metà tra yoga e narrazione animata, unendo movimento, ascolto e racconto. La presenza del genitore rappresenta un elemento fondamentale sia come figura di accompagnamento sia per rafforzare il legame affettivo. Il laboratorio è reso accessibile grazie al servizio di interpretariato Italiano – LIS con supporto CAA a cura di ComunicLab di Forlì. Il primo appuntamento è sabato 17 ottobre presso il Centro per le Famiglie di Ravenna (prenotazioni: Centro per le Famiglie 0544 485830 / informafamiglie@comune.ravenna.it), mentre il secondo appuntamento è sabato 7 novembre presso la Biblioteca Casa Vignuzzi (prenotazioni: Casa Vignuzzi 0544482819 / vignuzzi@comune.ravenna.it).

Venerdì 23 ottobre alle ore 21 al Teatro Rasi va in scena Beckettiana, la nuova produzione di Teatro degli Incamminati e Nerval Teatro. Il lavoro nasce dall’incontro tra la ricerca che Nerval Teatro conduce da anni — un percorso in cui il confronto con attori con disabilità trasforma radicalmente il senso della pratica scenica — e il progetto Casa Teatro Umana Mente, ideato e sostenuto dalla Fondazione Allianz UMANA MENTE, in collaborazione con il Teatro de Gli Incamminati e il Centro Interdipartimentale Officine Creative dell’Università degli Studi di Pavia. Un luogo del possibile, dove il teatro diventa esperienza condivisa e spazio di formazione e di lavoro. Beckettiana è un atto di ritorno e di trasformazione: un modo di abitare Beckett riconoscendo nella fragilità e nel tempo condiviso una possibilità di senso. A seguire incontro con la compagnia. Lo spettacolo è inserito ne La Stagione dei Teatri di Ravenna Teatro.

Il programma del festival continua con una mostra a cielo aperto in Via Zirardini: Non sono (in)differente di Marco Parollo e Nerval Teatro. Dal 28 ottobre al 22 novembre è possibile vedere quattordici fotografie di Marco Parollo, scattate in questi anni durante il Laboratorio Permanente Il teatro è differenza. Ogni immagine è accompagnata da una parola e da una citazione da Il Diario delle differenze, progetto di racconto e testimonianza realizzato da un gruppo di studentesse del Liceo delle Scienze Umane di Ravenna, che guidate dallo studioso e docente Lorenzo Donati, hanno affiancato il laboratorio osservandone il lavoro e sperimentando forme di scrittura diaristica e giornalistica. La mostra prende vita domenica 8 novembre con la performance site specific Non sono (in)differente. Un momento collettivo per dare voce agli scatti. Le voci si intrecciano e le parole diventano relazione, attraversano i corpi, lo spazio, i silenzi. Con gli allievi e le allieve del percorso di formazione Risvegli a cura di Spazio A in collaborazione con Nerval Teatro e con il sostegno di Fondazione del monte di Bologna e Ravenna (Bando ACCCADE).

L’Arte che Include è un progetto di Nerval Teatro, realizzato con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna; con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Otto per Mille Chiesa Valdese, Romagna Acque – Società delle Fonti, BCC; in collaborazione con Cantieri Danza, Ravenna Teatro, Ravenna Antica / Classis Ravenna – Museo della Città e del Territorio, Associazione Galla & Teo, Ente Nazionale Sordi di Ravenna, Centro per le famiglie di Ravenna, Biblioteca Classense / Casa Vignu