Nemmeno con un fiore. Il prezzo dell’amore

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A Modena il 29 marzo il tour della Comunità di don Benzi: uno spettacolo teatrale per sensibilizzare la società sul tema della tratta di donne e bambini ai fini dello sfruttamento sessuale

MODENA – Papa Francesco nella giornata di domenica all’Angelus ha ammonito i fedeli riguardo ai rischi che corrono donne e dei bambini che stanno fuggendo dalla guerra in Ucraina: «Con il tempo saranno cercati dagli avvoltoi della società. Proteggiamoli, per favore»! Un richiamo forte a chi sfrutta e usa le vulnerabilità di chi riversa in condizioni di estremo bisogno; ne è un esempio la tratta finalizzata allo sfruttamento sessuale.

Nel 2020 sono stati individuati 534 diversi flussi mondiali riconducibili alla tratta di esseri umani; sono state segnalate vittime provenienti da più di 140 paesi di origine diversi. In Europa si stima che i proventi della tratta raggiungano i 2,7 miliardi di euro all’anno. Per il 60% le vittime sono donne e minori coinvolti nello sfruttamento sessuale. In Italia l’industria della prostituzione coinvolge oggi, sulle strade ma sempre più negli appartamenti, soprattutto donne provenienti dall’Est Europa.

La Comunità Papa Giovanni XXIII, in occasione del mese dedicato alla donna, partendo dall’esperienza maturata in più di 25 anni di impegno contro la tratta, lancia anche a Modena il percorso artistico di sensibilizzazione al tema dello sfruttamento sessuale.

LO SPETTACOLO TEATRALE. La pièce teatrale intitolata Nemmeno con un fiore. Il prezzo dell’amore, andrà in scena martedì 29 marzo 2022 alle ore 21 presso il Teatro della Cittadella di Modena.

La trama si ispira a un fatto di cronaca realmente accaduto: l’omicidio di una giovane donna sfruttata sui marciapiedi della Via Emilia avvenuto per mano di un cliente.

Lo spettacolo mette a confronto varie figure che sono coinvolte in qualche modo nel fenomeno della prostituzione: una poliziotta, un’affittuaria, un cliente, una donna prostituita. È un racconto a più voci che fa emergere tutta la complessità del fenomeno della violenza di genere e che fa riflettere sulla mercificazione dei corpi e sul significato dell’amore.

La regia dello spettacolo è di Emanuela Frisoni e di Rosa Morelli; è scritto da Emanuela Frisoni con il contributo della giornalista Giovanna Greco. Le attrici sono: Barbara Abbondanza, Patrizia Bollini, Giorgia Guerra.

Lo spettacolo verrà introdotto da Valentina Reggiani, giornalista de Il Carlino. Interverranno rappresentanti del Comune di Modena e del Comune di Castelfranco Emilia.

«La prostituzione corrompe una società intera — spiegano gli organizzatori —. Fino a quando resterà possibile acquistare il corpo femminile ed abusarne a piacimento non ci potrà essere parità di genere; le diverse forme di violenza resteranno legittimate dalla cultura del dominio e del possesso. Con il fenomeno delle migrazioni in aumento, occorre scegliere da che parte stare».

L’associazione di don Benzi promuove la campagna di sensibilizzazione Questo è il mio corpo per accrescere la consapevolezza che la prostituzione è una violazione dei diritti della donna ed una minaccia alla sua promozione sociale. La campagna chiede anche in Italia una legge che riconosca la responsabilità dei clienti, in linea con quella di Francia, Norvegia, Svezia, Islanda, Irlanda ed Irlanda del nord.

Prenotazione obbligatoria. Ingresso a offerta libera.
Info e prenotazioni: 338.2895195