Museo della Civiltà Contadina, sabato 5 marzo riapre lo “Spazio Cinni”

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Letture animate e laboratori con un’unica tematica trasversale: gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030

BOLOGNA – Sabato 5 marzo riaprirà lo “Spazio Cinni”, lo spazio del Museo della Civiltà Contadina dedicato a bambine, bambini e alle loro famiglie.
Dalle ore 10 alle 12 circa le educatrici del Museo di Prospectiva scarl, in collaborazione con ReMida Bologna, Centro di riuso creativo dei materiali di scarto aziendale, proporranno letture animate e laboratori con un’unica tematica trasversale: gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, lo strumento che 193 paesi dell’ONU hanno sottoscritto per fissare 17 obiettivi da raggiungere entro i prossimi anni, per uno sviluppo sostenibile.
Nel corso dei 17 incontri, che animeranno il museo da marzo a dicembre, si inviteranno le bambine e i bambini partecipanti a riflettere sui 17 obiettivi per condividere idee, esperienze ed iniziative, per diffonderne la conoscenza attraverso la reinterpretazione del patrimonio del Museo e dei materiali di scarto aziendale, costruttori di cultura e promotori del diritto alla bellezza.

Di seguito i primi appuntamenti del calendario di “AgendO”, esperienze attive al Museo della Civiltà Contadina per scoprire gli obiettivi dell’Agenda 2030:
Sabato 5 marzo  Architetture in divenire (ob.11)
Cosa c’è in una città? Quante forme e dimensioni può avere una casa? Quale era l’aspetto delle case contadine del passato? Quali architetture potrebbe avere una città per essere sostenibile? Si procederà con la lettura di alcuni albi illustrati per sollecitare una riflessione sul tema della città e comunità sostenibile, per passare poi, mediante la combinazione di diversi materiali di scarto aziendale, al realizzare originali costruzioni sperimentando altezze, pesi, accostamenti ed equilibri: scegliere, incastrare, sovrapporre e collegare i materiali di scarto per realizzare architetture in continua trasformazione.

Sabato 19 marzo  Adesso Piantala! (ob.15)
Che cos’è un seme? Quante trasformazioni può assumere? Partendo da una conversazione sul processo di crescita e metamorfosi del seme, sulle diverse identità delle piante e sulle radici, si realizzerà il “diario di un piccolo seme”. Il diario sarà composto dalle elaborazioni grafiche di ciascun partecipante e seguirà l’evoluzione e la crescita dei semi piantati nell’orto didattico del museo, per indagare le condizioni necessarie per far germogliare le diverse piante.

Sabato 2 aprile  Visario (ob.10)
Quali alfabeti e linguaggi i bambini utilizzano per comunicare la propria identità? Riflettere e saper raccontare sé stessi, osservarsi uscendo da immagini stereotipate facilita la comprensione e il rispetto della diversità. Per avviare la riflessione sul tema dell’identità si partirà dalla lettura di alcuni albi illustrati, si lavorerà su una parte del corpo che metaforicamente può essere simbolo della nostra identità: il viso. Le forme, le linee e i colori verranno rielaborati graficamente utilizzando diversi supporti e/o resi tridimensionali mediante la trasformazione del filo di ferro.

La partecipazione agli incontri è gratuita con prenotazione obbligatoria entro le 15 del venerdì precedente. Scrivere a segreteria.museo@cittametropolitana.bo.it o chiamare il numero 051 891050 o mandare un messaggio whatsapp al numero 331 6779664

Si ricorda che l’ingresso è consentito esclusivamente ai soggetti in possesso delle Certificazioni verdi Covid-19 “Green Pass rafforzato” e indossando una mascherina di tipo FFP2 (salvo bambini sotto i 6 anni di età). La Certificazione verde non è richiesta per i visitatori al di sotto dei 12 anni di età e per i soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della Salute.