Murata – Folgore 1-1

13

MONTECCHIO –  Coppa Titano, andata quarti
MURATA – FOLGORE 1-1 (1-1)
Marcatori: 24′ Serafini, 26′ Gjorretaj

MURATA (5-3-2):
Manzaroli; Valentini (87′ Venerucci), Grieco, Carlini (78′ Ricci), Costantini, Gega; Gaiani, Patregnani, Gjorretaj (67′ Ferraro); Ura (87′ Sarti), Baldini (67′ Comuniello).
A disp.: Terenzi, Vitaioli, Garziano.
All.: Roberto Sarti

FOLGORE (4-4-2):
Pollini; Sartori, Sottile, Piscaglia, Bernardi; Montanari, Golinucci, Serafini (87’ Giardi), Santoni (82′ Mami); Di Marzio, Urbinati (86′ Cangini).
A disp.: Mignani, Ankotovych, Cerquetti, Francioni, Gattei Colonna.
All.: Omar Lepri

Arbitro: Avoni
Assistenti: Tuttifrutti – Sapigni
Quarto ufficiale: Vandi
Ammoniti: Sarti (all.), Carlini, Grieco (M).
Angoli: 2-4
Recupero: 1’ pt, 3’ st

La Folgore passa in vantaggio e il Murata la aggancia: succede tutto in due minuti, l’andata dei quarti di Coppa Titano si risolve con un pareggio che lascia tutto aperto in vista del ritorno. Tra due settimane la gara di ritorno deciderà chi si qualificherà alle semifinali.

LA PARTITA Il recente successo per 4-1 sul Cailungo restituisce fiducia in casa Folgore e l’inizio del match di Coppa è in linea con le aspettative. Dopo 8 minuti Manzaroli stende Montanari senza intervenire sul pallone, Avoni non concede un rigore apparso netto bensì il corner. L’episodio fa discutere, ma dopo un quarto d’ora viene “vendicato” dal gran gol di Serafini, che cerca e trova il primo palo e porta avanti i suoi. Una disattenzione, tuttavia, costa caro, perché un pallone destinato a terminare sul fondo viene addomesticato da Valentini, che lo trasforma nell’assist del pareggio per Gjorretaj. L’ingenuità difensiva costringe Piscaglia e compagni a ricostruire il gioco per ottenere un nuovo vantaggio. Si giunge così alla ripresa con una situazione di sostanziale equilibrio, nella quale i portieri si rendono protagonisti di alcune parate decisive, in particolare Pollini su Gaiani e Manzaroli su Serafini. Lepri si gioca la carta Mami e in effetti il neo entrato potrebbe diventare l’uomo partita quando elude l’intervento di Manzaroli, ma non trova il varco per cercare la conclusione, allora serve Di Marzio e il pallone termina alto. L’ultimo sussulto proprio del numero 22, che non inquadra il bersaglio.
Termina 1-1 l’andata dei quarti, un pareggio che racconta un confronto equilibrato: si deciderà tutto tra quattordici giorni.