Movisport e Andrea Crugnola in vista dello scudetto

13
Crugnola in azione (Bettiol)

A Verona ultima chiamata tricolore

REGGIO EMILIA – Atmosfera da grand boucle, atmosfera anche tesa, atmosfera che potrà diventare di grande gioia. È quella che si respira e si respirerà al 50. Rally 2 Valli, per Movisport, pronta a scrivere nuove pagine di storia rallistica al round finale del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, questo fine settimana.

I colori reggiani, dopo aver sventolato in alto con la conquista del titolo scuderie già da tempo, sono pronti di nuovo a festeggiare un titolo, quello per piloti, grazie ad Andrea Crugnola e Pietro Ometto, ad un passo dal loro secondo campionato da mettere nel palmares dopo quello del 2020. Sempre con la Citroen C3 R5, sempre con la squadra Racing Lions.

Movisport “mira” dunque nuovamente ad un obiettivo prestigioso, con Crugnola, in quello che sarà un derby tutto varesino con l’altro contendente Damiano De Tommaso: attualmente la classifica del CIAR è dominata da Crugnola, a quota 124,5 punti contro i 99 di De Tommaso, al netto del gioco degli scarti, che coinvolge le classifiche finali di ogni gara, ma non quelle dei punti extra delle “Power Stage”. Si vedrebbe il trionfo di Crugnola se andrà a prendersi i 2 punti bonus della “Power Stage” di apertura e poi o vincere il rally o al massimo arrivare secondo. In alternativa, il rivale De Tommaso non deve andare oltre il terzo tempo nella Power Stage, e se lo ottiene invece Crugnola il rivale non deve vincere la PS (in tal caso il titolo verrebbe assegnato per mezzo punto). Infine, se il pilota di Movisport va a zero punti nella Power Stage, dovrà necessariamente ottenere almeno il quarto posto finale nel Due Valli: consideriamo che Crugnola deve scartare 12 punti dal Rally di RomaCapitale, ma ne otterrebbe un numero necessario per ottenere lo scudetto 2022.

Il confronto appassionante per il titolo non mancherà di soddisfare i palati più fini, come non mancheranno di certo nel farlo sia Nikolay Gryazin che l’argentino Paulo Soria, per i quali saranno predisposte due Skoda Fabia per entrambi: per il russo quella  “firmata” Erreffe Racing e per Soria vi sarà l’esemplare della Delta Rally.  Gryazin, che sarà affiancato da Konstantin Aleksandrov, inseguirà il suo quarto alloro italiano in questo 2022 dopo quelli di Alba, San Marino e “Vermentino”, che potrebbero diventare un poker considerando anche il successo di WRC-2 al Rally d’Italia. La gara di Verona per Gryazin sarà un utile training su asfalto in vista del prossimo appuntamento iridato in Spagna di fine ottobre.

Per Soria, invece, fresco vincitore del Trofeo Renault Clio by TokSport nel Campionato Europeo Rally, la gara scaligera rappresenta il debutto con una vettura a trazione integrale. Al suo fianco vi sarà stavolta Axel Coronado, in quanto l’abituale secondo Der Ohannesian sarà tenuto lontano da impegni personali.

Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, con la Hyundai i20 Rally2 ufficiale cercheranno di chiudere il campionato tricolore al meglio possibile, in quella che è stata una stagione a tratti anche sofferta, dovendo trovare il miglior feeling con la vettura. Con molta probabilità Rudy Michelini a seguito dell’incidente al Rally di Pistoia di domenica scorsa sarà costretto a disertare la gara, mentre il rally scaligero sarà quello casalingo per Luca Hoelbling, stavolta in coppia con Justin Bardini su una Skoda Fabia, stessa vettura che avranno Tosi-Del Barba, in allenamento prima dell’ultima prova del Campionato IRC prevista a fine mese a Bassano.

Nell parte riservata alla Coppa di Zona saranno poi al via Denis Franchini – Mattia Righetti su una Peugeot 106.

Undici le prove speciali in programma, con partenza alle 13,45 di venerdì 7 ottobre ed arrivo alle 20,30 di sabato 8. Il totale della distanza competitiva sarà di 121,120 chilometri.

Vi saranno poi altri impegni, nel fine settimana, ben cinque distinti: al Rally Terra Sarda Scattolon-Bernacchini, con la Skoda Fabia, andranno alla ricerca del successo in una competizione che si annuncia vicina alle cento unità di iscritti, al Rally del Sebino i colori Movisport saranno con Zigliani-Baruffa (Peugeot 208 Rally4), non mancherà anche una “puntata” francese al Rally des Cardabelles con Stephane Ciaramitaro – Stephane Maillé, anche loro su una  Skoda Fabia, per poi andare sia in circuito che nelle cronoscalate storiche. Per il Mini Challenge, round di Monza, occhi puntati su Tommaso Roveda e alla 5^ Coppa Faro, a Pesaro, gara valevole per il Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche, sarà al via Alessandro Bolzani su una Opel Kadett.

GILARDONI FANTASTICO AL “TICINO”, MIELE CONVINCE A PISTOIA

Al Rally del Ticino è tornato rallista Kevin Gilardoni, in coppia con la moglie Chiara Giardelli sulla Skoda Fabia Rally2. La gara era per lui di casa, l’aveva già vinta tre volte, aveva voglia del poker. Che è arrivato con grande soddisfazione, al termine di una prestazione altisonante e dopo anche un acceso confronto con Hotz-Ravasi, giunti secondi a 5”7.

Prestazione poi di spessore per l’evergreen Mauro Miele (attuale secondo nella categoria “master” del mondiale rally) al 43. Rally Città di Pistoia, con la Skoda Fabia R5. Quinta piazza assoluta con al fianco Luca Beltrame, in una gara particolarmente difficile, condizionata da un fondo costantemente indecifrabile dall’umidità e viscido all’inverosimile. Nella stessa gara battuta d’arresto per Rudy Michelini e Michele Perna, usciti di strada con la loro VolksWagen Polo R5 durante la terza prova della gara, quando erano secondi assoluti.