Monsterchef allo ZolAuditorium: il 22 marzo ultimo appuntamento per famiglie

Comicità e valore del cibo: CreaAzione Teatro chiude la rassegna Un Teatro per…Crescere con una favola tra gusto e consapevolezza

ZOLA PREDOSA (BO) – Domenica 22 marzo alle ore 16.30 va in scena allo ZolAuditorium, Monsterchef – Una pappa da paura!
Il sesto ed ultimo spettacolo della rassegna Un teatro per …Crescere – firmato CreaAzione Teatro – è rivolto a bambini e bambine dai 3 anni in su.

Nel fantastico regno dei mostri, Ludvilla è la regina indiscussa della cucina. Le sue ricette conquistano tutti, da Dracula al lupo mannaro, fino alla strega e alla mummia. Nel giorno più atteso dell’anno, accade l’impensabile: Ludvilla perde il senso del gusto e non riesce più a distinguere i sapori. Con l’aiuto del fedele assistente Franz, dovrà affrontare una sfida urgente e trovare una soluzione per non deludere i suoi terribili ospiti. Tra imprevisti, risate e momenti di tensione, lo spettacolo accompagna il pubblico in un’avventura coinvolgente che celebra creatività e collaborazione, senza dimenticare la riflessione sul valore del cibo e sull’importanza di non sprecarlo.
I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del teatro e online su VivaTicket.
Per informazioni e prenotazioni: info@zolauditorium.it oppure 351 7505410 – www.zolauditorium.it.

Dopo lo spettacolo, i bambini potranno incontrare gli attori e gustare i BOMBOLONI gentilmente offerti per l’occasione da Pasticceria Asta di Zola Predosa. Un gesto generoso che rappresenta l’ennesima testimonianza di come le realtà del territorio scelgano di partecipare attivamente al progetto dello ZolAuditorium, contribuendo a creare occasioni di condivisione e a rafforzare il senso di comunità.

Con questo spettacolo si conclude ufficialmente non solo la rassegna ragazzi, ma l’intera stagione teatrale dello ZolAuditorium, che sotto la direzione artistica e organizzativa di CreAzione Teatro, ha visto alternarsi sul palco ben 28 spettacoli complessivi, suddivisi in cinque rassegne dedicate al teatro per pensare, per suonare, per ridere, per crescere e per il dialetto.