Nel corso dell’incontro dialogheranno con l’autore Roberta Barbieri e Giuseppe Quattrini. In programma letture a cura di Maria Calabrese.
LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Monet cieco può anche essere definito una serie di variazioni sullo stesso colore, il nero, quasi totalmente assente nell’opera di Monet, nero che contiene tutti i colori e compito dei versi appare proprio quello di estrarli con leggerezza dal tessuto della luce con uno stile impressionista e jazzistico per cogliere appieno le sfumature del mondo circostante. Svolge un ruolo di catalizzatrice la reinterpretazione moderna della musa di Manet- la pittrice Berthe Morisot- mai citata nel testo.
Monet cieco è un’opera tra artisti : da una parte il pittore con lo spessore del suo talento e dello sguardo, dall’altra il poeta che lo stuzzica, lo rimescola, lo gira come un calzino. Nei testi ci sono i grandi temi della vita e dell’arte, ci sono odori, colori e liquori: “Monet é cieco/ha le persiane abbassate/Che cosa sia il blu/purtroppo/non lo sa più” e “l’orto dei mandarini/con le zagare/dei tuoi maglioni/ha il colore/dell’utopia”. (dalla post-fazione di Roberta Barbieri).
Opera adamantina, i suoi versi si susseguono con lineare bellezza, limpidi e caldi come un mare del Sud. Da leggere e da amare. (dalla prefazione di Marcello Buttazzo).
► L’accesso alla biblioteca è consentito con mascherina.
Il programma completo degli appuntamenti culturali della biblioteca comunale Ariostea di Ferrara alla pagina: http://archibiblio.comune.fe.it
Link diretto al canale youtube Archibiblio web: https://www.youtube.com/channel/UC1_ahjDGRJ3MgG45Pxs90Bg
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