Modena, servizio taxi: cosa cambia nel piano tariffario

Aggiornate tariffe ferme da quattro anni, che fino al 2014 erano adeguate ogni due. Introdotti nuovi sconti del 10% sul costo invariato delle corse sociali. Costi fissi per turismo

MODENA – Fino a qualche anno fa, precisamente fino al 2014, era prassi consolidata aggiornare le tariffe dei taxi ogni biennio, prassi questa volta rinviata a favore di un nuovo accordo che prevede un progetto condiviso di più ampio respiro.

L’impianto delle tariffe approvate, che entrano in vigore dal 4 febbraio, aggiorna dunque quelle di quattro anni fa, con l’idea di fare ordine, semplificare, e rendere più omogenei i prezzi per i clienti, oltre che, ovviamente, garantire ai tassisti una remuneratività adeguata.

“La direzione che viene sancita con l’accordo – ha commentato Filippo Messori, presidente della Categoria taxisti Modena – è quella di rendere i tariffari più omogenei e trasparenti, caratteristiche che saranno ulteriormente implementate nei prossimi rinnovi, già in fase di studio e perfezionamento”.

Le tariffe vengono aumentate sulle basi fisse, ovvero scatti di apertura e tariffe minime, mentre sulla variabile chilometrica vengono ritoccate anche in calo.

Ad esempio, mantenendo invariato il costo chilometrico, la tariffa minima diurna passa da 6,50 a 7 euro, la notturna da 8,40 a 9 e quella festiva da 7,70 a 8. Nel caso dello scatto d’apertura, si passa da 3,20 a 3,50 euro per il diurno, da 5,60 a 5,90 per il notturno, da 4,90 a 5 per il festivo.

Restano tutte le scontistiche già contrattate con il Comune, alle quali si aggiunge uno sconto del 10 % per chi pernotta negli hotel cittadini durante i fine settimana. Sconto del 10 % per le tariffe sociali riservate ad esempio a chi va all’ ospedale Policlinico o Baggiovara, o per corse di disabili, abbonati Seta pensionati e invalidi, o notturne di donne sole o con minori.

Si mantengono i tariffari fissi, ampliandoli per destinazioni turistiche, sia per andata e ritorno sia con un forfait andata / attesa / ritorno, rendendo il servizio più agevole, facilmente calcolabile nei prezzi e priva di sorprese. Per fare alcuni esempi, la corsa di andata più un’ora di attesa più ritorno per la Casa Museo Pavarotti costa 40 euro, 50 per il Museo dell’aceto balsamico tradizionale di Spilamberto, 60 per la galleria Ferrari di Maranello, 70 euro per il museo Lamborghini di Sant’ Agata bolognese.

Inoltre, i taxi per la prima volta mettono un vincolo alle tariffe di carico dei clienti, prima libere, oggi limitate alle minime vigenti. Questo significa che i clienti modenesi non rischieranno più, nell’ area cosiddetta urbana dentro l’anello delle tangenziali, di essere caricati con cifre di tassametro già elevate, come poteva capitare a chi chiamasse da un locale a Modena Ovest un taxi che si trovasse a Modena Est: avranno un tetto massimo che non si può sforare, e la corsa scatterà al momento in cui si sale e non dalla chiamata. Questo, se sulle corse brevi non avrà grosse ricadute, porterà più trasparenza e cali tariffari per le corse più lunghe e onerose per i clienti, dando vantaggi all’utenza.