Modena: Bilancio, via libera con i voti della maggioranza

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Ok del Consiglio comunale alla manovra finanziaria 2021-2023. Sì anche alle delibere su Canone unico, tariffe dei servizi a domanda individuale e aree Peep-Pip

MODENA – Il Consiglio comunale di Modena ha approvato il Bilancio previsionale 2021-2023 che porta a 251 milioni la spesa corrente per quest’anno, con 183 milioni di investimenti nel triennio per intervenire sull’emergenza e sostenere la ripartenza. La manovra finanziaria è stata approvata con il voto a favore dei gruppi di maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Verdi e Modena civica) e quello contrario di Movimento 5 Stelle, Lega Modena, Forza Italia e Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia, nella seduta di giovedì 25 marzo, al termine di un dibattito che si è sviluppato su due giorni e che proseguirà giovedì 1 aprile con l’esame di oltre una ventina di ulteriori mozioni d’indirizzo.

Insieme ai documenti finanziari, presentati dall’assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza, è stata approvata (con lo stesso voto) anche la nota di aggiornamento al Dup che descrive le strategie di governo e gli obiettivi indicando le misure economiche, finanziarie e gestionali necessarie a realizzarli.

Approvate anche le delibere accessorie al Bilancio previsionale: sull’applicazione del Canone unico patrimoniale (per legge sostituisce Tosap e Imposta di pubblicità), ma senza aumento delle entrate complessive rispetto alle stesse voci dello scorso anno; sull’individuazione dei servizi a domanda individuale, per i quali è stata confermata la decisione di non aumentare tasse e tariffe e di garantire le riduzioni delle rette dei nidi già introdotte lo scorso anno con il contributo della Regione; sulle aree incluse nei Peep e nei Pip da cedere in proprietà o in diritto di superficie. Le tre delibere sono state approvate con il voto a favore dei gruppi di maggioranza e del Movimento 5 stelle (contrari sul canone unico Lega, FI, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia; su tariffe e aree Peep e Pip contrari Lega e FI; astenuto Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia).