Mobilità, rinnovato fino al 2024 il “Prontobus Terre d’Acqua” per 6 comuni

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Il servizio di trasporto a chiamata, a orario e percorso predefinito, che si effettua con prenotazione telefonica o via web

BOLOGNA – Rinnovata con atto del Sindaco metropolitano per il triennio 2022-2024 la Convenzione per il “Prontobus Terre d’Acqua”, il servizio di trasporto a chiamata, a orario e percorso predefinito, che si effettua solo a seguito di prenotazione telefonica o via web. Il servizio collega i 6 Comuni dell’Unione intercomunale Terre d’Acqua Anzola dell’Emilia, Calderara di Reno, Crevalcore, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto, Sant’Agata Bolognese.

La realizzazione del progetto di “Prontobus Terre d’Acqua”, avviato nel 2002, ha consentito la riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico su gomma dell’area di pianura potenziando e adeguando la rete ai nuovi bisogni di collegamento (con particolare riferimento al servizio per località poco servite, per le stazioni di Crevalcore e San Giovanni in Persiceto e per l’ospedale di San Giovanni in Persiceto), anche mediante una tipologia di servizio a chiamata, che si rivela molto adatta al territorio servito, specie per le zone a domanda debole.

Guarda gli orari e i percorsi: http://www.tper.it/percorsi-orari/prontobus

Le corse a chiamata vengono effettuate soltanto se richieste telefonicamente, al numero 051 290 299, o via web, tramite l’applicazione online predisposta da TPER, da parte dell’utente, almeno 60 minuti prima dell’orario programmato di transito dalla fermata e per il solo tratto di corsa prenotato.

Per ogni annualità i Comuni sottoscrittori della Convenzione si impegnano a versare un contributo complessivo di circa 177 mila euro, valutato sulla base di una previsione di effettuazione del 62% delle percorrenze programmate. Nel caso in cui le percorrenze effettuate superassero o fossero inferiori a questa percentuale, il contributo a carico dei Comuni sottoscrittori sarà rideterminato sulla base del servizio realmente erogato.
La Città metropolitana di Bologna si impegna a coordinare i rapporti tra gli Enti, SRM e il gestore, nonché a ricercare possibili nuove fonti di contribuzione.