San Lazzaro di Savena

Maltoni Day Istituto Ramazzini

Foto Maltoni Day 1

SAN LAZZARO DI SAVENA (BO) – Una partecipazione numerosa e sentita e una significativa presenza istituzionale, ha accompagnato il Maltoni Day, l’iniziativa promossa dall’Istituto Ramazzini a Casa Maltoni, in occasione del venticinquesimo anniversario della scomparsa di Cesare Maltoni, oncologo di fama internazionale.

La giornata ha rappresentato un’occasione concreta di confronto sul futuro dell’eredità scientifica, civile e umana del fondatore dell’Istituto Ramazzini: non una memoria da custodire soltanto nel ricordo, ma una visione ancora capace di orientare il presente sui temi della ricerca e prevenzione oncologica, del rapporto tra ambiente e salute e della tutela della salute pubblica come bene comune.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti del mondo istituzionale, sanitario e scientifico, insieme a soci, cittadini, volontari e sostenitori dell’Istituto. Al centro del confronto, il valore della ricerca indipendente come strumento essenziale per produrre evidenze utili alle decisioni pubbliche e anticipare i rischi per la salute, insieme alla necessità di rafforzare percorsi di prevenzione, diagnosi precoce e accessibilità ai controlli, in un’alleanza stabile tra istituzioni, sistema sanitario, comunità scientifica e cittadinanza.

Nel corso della tavola rotonda “Un’alleanza per la salute pubblica: ricerca indipendente e prevenzione come bene comune”, i relatori hanno portato contributi di alto profilo e riflessioni profondamente ispirate alla visione di Maltoni. È emersa con forza l’attualità di un pensiero che tenga insieme ricerca, prevenzione, responsabilità pubblica e attenzione alle persone.

Nel suo intervento, Alessandro Nanni Costa, Direttore Scientifico-Sanitario dell’Istituto Ramazzini, ha richiamato la necessità di rafforzare il ruolo della prevenzione all’interno del sistema sanitario, in una fase storica in cui l’aumento delle fragilità, l’invecchiamento della popolazione, la cronicità e l’impatto dei fattori ambientali rendono sempre più urgente investire in salute prima della malattia. Una prospettiva che riprende pienamente l’intuizione maltoniana: agire prima, ridurre le esposizioni nocive, promuovere diagnosi precoce e costruire alleanze stabili tra ricerca, sanità pubblica e territorio.

Su questo punto si inserisce anche l’intervento di Massimo Fabi, Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, che ha richiamato il valore strategico della prevenzione nelle politiche sanitarie regionali. Fabi ha evidenziato come la ricerca indipendente rappresenti un patrimonio fondamentale per orientare le scelte pubbliche, anticipare i rischi e costruire un sistema sanitario sempre più capace di tutelare la salute delle persone e delle comunità.

Accanto al momento istituzionale e scientifico, le visite esperienziali a cura del Teatro dell’Argine hanno accompagnato i partecipanti dentro Casa Maltoni attraverso luoghi, oggetti e racconto. La casa è diventata così spazio di memoria attiva, capace di restituire la pluralità di Cesare Maltoni: scienziato, medico e uomo di profondo valore civico.

Il Maltoni Day ha restituito il ruolo attuale dell’Istituto Ramazzini come presidio per la salute pubblica: un luogo in cui ricerca indipendente, prevenzione oncologica, attività clinica, divulgazione scientifica, partecipazione sociale e relazioni territoriali concorrono a una stessa missione di tutela della salute delle persone e delle comunità.

“Questa giornata ci ha mostrato quanto l’eredità di Cesare Maltoni sia ancora viva”, dichiara Loretta Masotti, Presidente dell’Istituto Ramazzini. “Non è soltanto un patrimonio prezioso da custodire, ma una bussola che continua a orientare il lavoro dell’Istituto e la riflessione della comunità. Il Maltoni Day ha confermato che ricerca indipendente e prevenzione sono strumenti fondamentali per costruire salute pubblica, responsabilità condivisa e futuro”.

La giornata si è svolta con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Città Metropolitana di Bologna, Comune di San Lazzaro di Savena, Legacoop Bologna e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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