L’Università di Parma proroga al 30 maggio la scadenza della terza rata delle tasse

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Decisione dell’Ateneo in relazione all’emergenza coronavirus. Prevista una sessione di laurea straordinaria da svolgersi entro il 15 giugno senza costi aggiuntivi per gli studenti

PARMA – La proroga al 30 maggio dei termini di pagamento della terza rata di tasse universitarie e una sessione di laurea straordinaria da svolgersi entro il 15 giugno. Queste le due nuove disposizioni dall’Università di Parma a seguito del Decreto Legge 16 marzo 2020: disposizioni volute dal Rettore Paolo Andrei “per agevolare il più possibile – spiega – la prosecuzione regolare del programma accademico degli studenti”.

È stata innanzitutto disposta la proroga al 30 maggio 2020 dei termini di pagamento della terza rata di tasse universitarie: “Una misura straordinaria, non richiesta dal Decreto Legge – commenta il Rettore – ma che ritengo assolutamente in linea con lo spirito delle norme fin qui emanate dal Governo italiano per fronteggiare lo stato di crisi venutosi a creare a seguito dell’epidemia in corso”.

In relazione poi a quanto contenuto in materia di lauree nel Decreto, che proroga il termine per le sedute di Laurea dell’anno accademico 2018/2019 al 15 giugno 2020, l’Università di Parma conferma che le sedute di Laurea e di Laurea Magistrale sospese, insieme a quelle già programmate per la sessione primaverile, devono svolgersi con modalità a distanza, e comunica che sarà prevista una sessione di Laurea straordinaria dell’anno accademico 2018/2019 da svolgersi entro il 15 giugno, secondo calendario e modalità che saranno pubblicati da ogni Dipartimento sul proprio sito web.

“Questa sessione – conclude il Rettore Paolo Andrei – potrà essere accessibile anche a coloro che hanno già consegnato o siano in procinto di consegnare la Tesi di Laurea e che non intendano laurearsi nelle sedute telematiche, ovviamente auspicando che possa essere svolta “in presenza”. Trattandosi di una seduta straordinaria rientrante a pieno titolo nell’Anno Accademico 2018/2019, non sarà previsto alcun onere aggiuntivo a carico degli Studenti”.