Il riconoscimento viene conferito per “l’impatto sociale della manifestazione, il contributo al cambiamento culturale nell’approccio alla malattia, sia da parte delle pazienti che di tutta l’opinione pubblica, e il forte messaggio di incoraggiamento e di speranza alle 56.000 donne che in Italia ogni anno si confrontano con la malattia”. Così si legge nelle motivazioni che saranno lette durante la cerimonia dall’assessora allo Sport Roberta Li Calzi.
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