Lo Spazio Tondelli riapre le porte alla città: grande festa inaugurale e al via la nuova stagione teatrale

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RICCIONE (RN) – Dopo un’importante riqualificazione, domenica 1° novembre lo Spazio Tondelli di Riccione ha riaperto le porte alla città con una giornata di spettacoli, musica e incontri: una festa aperta a tutti che ha intrecciato ricordi e presente, celebrando un teatro votato al dialogo tra le arti.

Partita con la cerimonia di inaugurazione e i saluti istituzionali della sindaca Daniela Angelini, della vicesindaca e assessora alla Cultura Sandra Villa, dell’assessore ai Lavori pubblici Simone Imola, dell’assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Gessica Allegni, del presidente di Riccione Teatro, Daniele Gualdi, e dell’architetto Anton Luca Nannini per lo studio Architettura ALN, la giornata di festa ha vissuto uno dei momenti più toccanti quando la compagnia inclusiva riccionese Club Alieno ha portato in scena ‘Vedo il mondo girare’. spettacolo che unisce danza e arti visive, creato insieme a un maestro dell’illustrazione, il francese Hervé Tullet.

La scelta di inaugurare il teatro con questo spettacolo è una dichiarazione d’intenti. La prima creazione presentata al pubblico nasce infatti dalla collaborazione tra un artista internazionale e un’importante compagnia locale, che unisce persone con e senza disabilità. È proprio questa capacità di mettere in relazione esperienze diverse a esprimere l’anima dello Spazio Tondelli: un teatro contemporaneo, in cui il territorio non è un confine, ma un punto di partenza.

Proseguita fino a tarda sera, la festa inaugurale ha inoltre reso omaggio alla storia del palazzo che ospita lo Spazio Tondelli, già Casa del Popolo e negli anni Ottanta Casbah, innovativo centro culturale con bar, teatro comico e musica jazz. Scandita dalla voce di Francesca Airaudo, dagli interventi musicali del Tacabanda Trio e dall’accompagnamento di Asio Dj, la festa ha ricordato proprio lo spirito conviviale della Casbah, proponendo prima un aperitivo in musica e poi le performance di due storici protagonisti di quella stagione artistica, l’illusionista Bustric e il maestro riccionese del jazz Onorino Tiburzi, chiamato a esibirsi con il suo quartetto. Un omaggio a un passato vivo nel ricordo dei riccionesi, ma anche un invito a scoprire il rinnovato Spazio Tondelli, che accoglie più linguaggi artistici e con la sua area bistrot si propone anche come luogo di condivisione lungo tutto l’arco della giornata.

Il cartellone teatrale e gli appuntamenti speciali di novembre

Dopo questa inaugurazione – preceduta nei giorni scorsi da un appuntamento per le scuole – il calendario dello Spazio Tondelli si annuncia già fittissimo. La stagione teatrale parte infatti martedì 3 novembre con due repliche di Flusso, testo di Christian Di Furia scoperto dal Premio Riccione e portato in scena da Lino Guanciale e Gianmarco Saurino: una coproduzione di Riccione Teatro che dopo l’applauditissimo debutto al Piccolo di Milano ha incuriosito anche il pubblico romagnolo, bruciando in pochi giorni tutti i biglietti disponibili. Dopo Flusso, fino al mese di maggio il cartellone proporrà altri 16 spettacoli, con tanti protagonisti della scena nazionale, a partire da Fausto Paravidino, atteso il 21 e il 22 novembre per la sua trasposizione teatrale di Figli, uno dei testi più corrosivi di uno scrittore di culto come Mattia Torre.

Accanto alla stagione non mancheranno poi gli appuntamenti speciali dedicati alla nuova drammaturgia, con due appuntamenti imperdibili in programma proprio a novembre. Sabato 7, alle ore 16, saranno infatti presentati i testi di ‘Nuova scena italiana dal mondo’, progetto condiviso da Riccione Teatro e ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, che per i prossimi tre anni porterà in giro per il mondo tre monologhi scritti da giovani talenti legati al Premio Riccione: Francesco Alberici, Chiara Arrigoni e Caroline Baglioni. Dal 12 al 15 novembre sarà poi la volta del 28° Riccione Ttv Festival, manifestazione dedicata al teatro di ricerca e alle sue contaminazioni con le altre arti: in programma quattro giorni ricchi di performance, incontri e proiezioni con ospiti di assoluto prestigio come Marco D’Agostin, Motus, Babilonia Teatri e Dominique Mercy, uno dei massimi interpreti del teatrodanza di Pina Bausch.

Le dichiarazioni istituzionali

“Uno spazio non è mai soltanto muri, calce, travi o cemento: prende forma e diventa vivo solo quando viene attraversato, quando viene abitato dagli sguardi, dai passi, dalle emozioni e dalle parole delle persone – ha esordito la sindaca Daniela Angelini –. Questo luogo porta il nome di Pier Vittorio Tondelli, uno scrittore straordinario che ha saputo raccontare come nessun altro l’anima profonda della nostra terra: l’energia, le inquietudini, la notte, la libertà e la vitalità irrefrenabile della Riviera. Riaprire questo spazio con questo nome significa fare propria quella visione: restituire a Riccione un luogo che non si isola dal mondo, ma che respira in simbiosi con la città, che accoglie tutti e crea comunità. Questo momento si inserisce dentro una visione di città precisa e complessiva: investire con coraggio sulla propria identità, sul sapere e sulla bellezza. Questo spazio vi appartiene: entrateci, riempitelo di vita, di passioni e di futuro”.

“Vedere da oggi il nostro Spazio Tondelli aperto e rinnovato con tanta fatica e impegno ci riempie di felicità e orgoglio, segnando il traguardo di un lavoro concreto, faticoso e indispensabile – ha proseguito la vicesindaca Sandra Villa -. Questo luogo porta il nome di Pier Vittorio Tondelli, un autore che ha saputo decifrare la nostra terra attraverso le vibrazioni, le inquietudini, la musica e la creatività giovanile. Ed è a loro, alle nuove generazioni, che vogliamo idealmente consegnare le chiavi di questa casa. Non è un caso che i primissimi sguardi ad abitare la sala siano stati quelli dei bambini delle nostre scuole, perché un teatro ha senso solo se educa allo stupore e offre ai ragazzi un luogo sicuro dove esprimersi liberamente. Lo Spazio Tondelli non appartiene al passato, è un cantiere vivo di idee che afferma Riccione come città della cultura dodici mesi all’anno: noi abbiamo ricostruito la cornice e aperto le porte, tocca a voi ora dipingerne la tela”.

“E’ con grande emozione e anche con un pizzico di orgoglio, che oggi inauguriamo e restituiamo alla città questo spazio dedicato alla cultura – ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici, Simone Imola -. Oggi non abbiamo il caschetto, in tanti ci hanno lavorato. Vorrei ringraziare tutti coloro che dal primo giorno hanno creduto in questo progetto, si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato giorno dopo giorno per arrivare a questa giornata. Dall’architetto Nannini con il quale abbiamo avuto modo di condividere la sua visione,  a tutti i dipendenti comunali che hanno prestato servizio per poter arrivare a questo prezioso risultato per la città”.

“Voglio condividere i più sentiti ringraziamenti con tutto il gruppo di progetto e con la struttura tecnica e amministrativa del Comune che ha lavorato duramente a quest’opera – ha dichiarato l’architetto Anton Luca Nannini dello studio Architettura ALN –. Abbiamo concepito uno spazio non convenzionale, un ambiente modulare e flessibile in cui gli elementi si muovono e si riconfigurano costantemente per accogliere molteplici forme performative. Questo luogo raccoglie la memoria stratificata della Casa del Popolo e si estende idealmente fino al cuore della città: non è un segno di rottura, ma un’evoluzione umanistica che propone un modo nuovo, partecipato e contemporaneo di vivere la dimensione teatrale e sociale”.

“Restituiamo a Riccione uno spazio di incontro, di pensiero, di libertà e di partecipazione – ha affermato Daniele Gualdi, presidente Riccione Teatro -. Un luogo nel quale la cultura può continuare a svolgere quella funzione civile che le appartiene fin dalle sue origini. Un spazio aperto non solo al teatro ma alle molteplici forme in cui la cultura può trovare espressione. Un luogo completamente rinnovato nel segno della contemporaneità .E questo luogo porta un nome che rende ancora più significativo il momento che stiamo vivendo: quello di Pier Vittorio Tondelli. Il suo rapporto con Riccione non è soltanto simbolico. Nel 1985 Tondelli vinse il Premio Riccione con Dinner Party, un riconoscimento che è divenuto in seguito un premio a lui dedicato per i giovani drammaturghi che da allora Riccione Teatro ha fatto conoscere”.

A chiudere gli interventi istituzionali è stata l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni che ha detto “La riapertura dello Spazio Tondelli è una bella notizia per Riccione e per tutta l’Emilia-Romagna.  Parliamo di un luogo con una storia profonda, che dalla Casa del Popolo alla Casbah ha sempre rappresentato un punto di riferimento per la vita culturale della città, accompagnandone i mutamenti sociali. Far entrare i bambini per primi è stata una scelta che ha contribuito concretamente a metterli in relazione con un presidio fondamentale di libertà e democrazia, dove si costruisce coscienza collettiva e si condividono riflessioni. Ringrazio la sindaca Daniela Angelini che con lungimiranza ha investito in questo spazio e Riccione Teatro, che avvia la nuova stagione confermando qualità artistica, attenzione verso le giovani generazioni e capacità di fare rete”.