Legalità, premiato uno studio sul lavoro sommerso

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Irene Pachera, studentessa di Economia, ha vinto la seconda edizione del Premio promosso dal Comune. Riconoscimenti per altri due studenti, su 12 partecipanti

MODENA – Il lavoro dipendente sommerso nella provincia di Modena è il tema dell’elaborato con il quale Irene Pachera, studentessa della facoltà di Economia “Marco Biagi”, si è aggiudicata la seconda edizione del Premio di studio “Legalità e territorio”, promosso dal Comune di Modena e indirizzato e studenti e dottorandi delle facoltà di Giurisprudenza ed Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Oltre al premio allo studio della vincitrice (intitolato “Indagine sul rapporto dei cittadini con le autorità competenti in tema di lavoro dipendente sommerso: un approfondimento sulla provincia di Modena”), hanno ricevuto una menzione speciale Lara Campana, studentessa di Economia per lo studio “Azzardo tra gioco e malattia”, e Giuseppe Caruso, dottorando sempre a Economia, per lo studio “Identikit del moderno giocatore d’azzardo: un’analisi statistica”.

I premi sono stati consegnati (nel rispetto delle misure di sicurezza imposte dal Covid-19) dall’assessore alle Politiche per la legalità Andrea Bosi, nel pomeriggio di venerdì 11 dicembre in Municipio, insieme al professor Elio Tavilla, direttore del dipartimento di Giurisprudenza, e a Maria Di Matteo, segretaria generale del Comune, che erano videocollegati. Nel consegnare i premi, del valore di 1.500 euro per la vincitrice e di 1.000 euro per le due menzioni speciali, l’assessore Bosi ha sottolineato l’alta partecipazione degli studenti alla seconda edizione del Premio, che ha visto 12 studi presentati rispetto ai cinque della prima edizione, e ha messo in evidenza “il valore del lavoro culturale, come quello svolto in questa occasione, per promuovere una cultura della legalità che consenta di prevenire i fenomeni di illegalità e di corruzione legati in modo particolare alle mafie”.

Il premio, che fa parte del più ampio progetto “Legalità e territorio”, ha l’obiettivo di promuovere una cultura della cittadinanza responsabile contro la criminalità organizzata attraverso lo strumento della conoscenza e dell’approfondimento. È indirizzato a studenti e dottorandi delle facoltà di Giurisprudenza ed Economia di Unimore ai quali è stato proposto di presentare un elaborato inedito sui temi dell’elusione, dell’evasione fiscale e del riciclaggio, della legalità e della prevenzione della corruzione, del lavoro irregolare e, dalla seconda edizione, del gioco d’azzardo.

Il progetto “Legalità e territorio” è finanziato dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito del Piano integrato delle azioni per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile e la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e dei fenomeni corruttivi. Oltre al Premio per gli studenti universitari, il progetto ha visto il potenziamento dell’attività del Tavolo per la legalità, istituito a gennaio 2018 per dare sistematicità e ampliare le azioni già intraprese nel corso degli anni dall’Amministrazione, al quale partecipano esponenti del mondo economico e produttivo, gli ordini professionali e la rete delle associazioni che già collaborano con il Comune.