Legalità, il Premio di studio a tre studentesse

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Martina Colombo, laureanda in Giurisprudenza, ha vinto la terza edizione del Premio. Menzioni a Valentina Camurri e Anna Spartà per gli studi su caporalato ed ecomafie

MODENA – Martina Colombo, laureanda in Giurisprudenza con una passione per il diritto amministrativo, Valentina Camurri, dottoranda al dipartimento di Economia Marco Biagi, e Anna Spartà, laureata in Ingegneria ambientale, sono le vincitrici della terza edizione del Premio di studio “Legalità e territorio”, promosso dal Comune di Modena, che si è concluso con la consegna dei premi nella mattinata di oggi, venerdì 14 gennaio, nella sala di Rappresentanza del Palazzo comunale.

Un focus sui Comuni dell’Emilia Romagna sciolti per mafia è lo studio di Martina Colombo che ha ottenuto il primo premio (del valore di 1.500 euro); le due menzioni speciali (del valore di 1.000 euro ciascuna) sono andate a Valentina Camurri, per lo studio intitolato “Strumenti di hard e soft law per combattere vecchie e nuove forme di caporalato: l’esperienza modenese”, e ad Anna Spartà, per lo studio dedicato a “Il business dei rifiuti: l’economia circolare delle mafie”. Gli studi saranno pubblicati nei prossimi giorni sul sito del Comune di Modena, alla pagina dedicata alle politiche per la legalità (www.comune.modena.it/legalita-e-sicurezze).

A consegnare il premio, l’assessore alle Politiche per il lavoro e la legalità Andrea Bosi che ha sottolineato come, nei tre anni dall’istituzione del Premio di studio, siano cresciuti sia la quantità degli elaborati presentati, sono stati 17 nell’edizione 2021 e 12 in quella precedente, sia la loro qualità. Annunciando l’edizione 2022, l’assessore ha ricordato come il Premio “si inserisca nel complesso di azioni integrate per la promozione della legalità che il Comune porta avanti da tempo, lavorando nelle scuole, dalle medie all’università, ma anche con la formazione agli amministratori e la divulgazione per promuovere la cittadinanza responsabile”.

Alla premiazione sono intervenuti anche Elio Tavilla, presidente del dipartimento di Giurisprudenza e membro della commissione di valutazione, Maria Di Matteo, segretaria generale del Comune di Modena e componente della commissione, Roberto Riva Cambrino, comandante della Polizia locale.

Il bando, indirizzato a studenti, studentesse, dottorandi e dottorande dei dipartimenti di Giurisprudenza, Economia e Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia, richiedeva ai partecipanti l’elaborazione di uno studio inedito sui temi dell’elusione, evasione fiscale e riciclaggio; legalità e anticorruzione; usura; appalti pubblici e privati; lavoro irregolare; reati ambientali e gioco d’azzardo.

Il premio, fa parte del più ampio progetto “LegalMente: insieme sul territorio per la promozione della legalità”, promosso dal Comune di Modena e co-finanziato dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito del Piano integrato delle azioni per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile e la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e dei fenomeni corruttivi.