Ma come sarà organizzata questa nuova iniziativa che ha il pregio di riunire arte e cucina piacentina? “Un esperto – prosegue Papamarenghi – illustra storicamente un’opera delle collezioni museali piacentine, sottolinea il richiamo a cibi, ricette, prodotti del territorio e cultura, quindi la scena si sposta nella cucina di uno chef, di un ristoratore, di un pasticciere, che realizza il piatto speciale ispirato a quell’opera d’arte o alcune ricette fondanti la nostra cultura enogastronomico e ne mostra la preparazione”.
Conclude Papamarenghi: “Chi intende partecipare può farsi avanti, l’iniziativa è aperta a tutti. Con la magia dei grandi cuochi e degli chef stellati i capolavori della storia dell’arte usciranno dai dipinti per diventare piatti da gustare a tavola. L’arte sarà sì quella dei grandi artisti che hanno animato il panorama culturale piacentino e nazionale e che oggi trovano ospitalità nei nostri musei, ma anche quella di chef ed esperti contemporanei, con il loro lavoro fatto di passione ed ispirazione”.
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