Scritti sull’acqua è il titolo del Festival del 2026, che questa settimana entra nel vivo nelle serate del 18, 19, 20 e 21 marzo per terminare simbolicamente il 22 marzo, Giornata mondiale dell’acqua. Il tema dell’acqua sarà indagato da un punto di vista letterario, ma anche storico e scientifico. L’acqua come elemento essenziale per la vita, come muro da superare per cercare un futuro, come storia e tradizione, come risorsa essenziale ma anche strumento di ricatto, ostacolo, devastazione.
Narrativa, scienza, storia, lettura, con un forte legame con il territorio di Bologna. I libri che presentiamo sono un punto di partenza per raccontare l’acqua nel 2026. I luoghi del Festival sono il consueto e bellissimo palco dell’Oratorio di San Filippo Neri, a cui si aggiungono la sede dei Canali di Bologna in via della Grada, le Terme San Petronio in via Irnerio, la Biblioteca dell’Assemblea legislativa della Regione ER, la Mediateca Giuseppe Guglielmi. Un festival a tappe, che testimoniano i legami tra gli enti del territorio che operano insieme per presentare questo programma ricco e diversificato. Con il patrocinio del Comune di Bologna, della Regione Emilia-Romagna e del Dipartimento di Lingue, Letterature e culture moderne dell’Università di Bologna. Il Festival fa orgogliosamente parte del Patto per la Lettura.
Tutte le iniziative del Festival sono a ingresso libero.
La promozione della lettura guida anche il concorso Vince chi legge, proposto da ScriptaBo alle scuole secondarie di secondo grado di Bologna. In palio 3000 euro da spendere in libri nelle librerie di Bologna.
Il programma
Mercoledì 18 marzo
Alle 10, il Festival comincia con la premiazione di Vince chi legge, il concorso di lettura rivolto alle scuole secondarie di II grado di Bologna. Bruno Arpaia incontrerà le classi partecipanti nell’Oratorio di San Filippo Neri, sede del Festival.
Si prosegue anche da una prospettiva storica e scientifica con il Convegno organizzato insieme a Rete degli archivi del presente La memoria dell’acqua: storie dagli archivi pubblici e privati dell’area metropolitana bolognese, alle 15 presso la nuova Biblioteca dell’Assemblea legislativa ER.
Alle 20.30 all’Oratorio di San Filippo Neri Bruno Arpaia dialoga con Carlo Lucarelli a partire da Qualcosa là fuori (Guanda, 2016) e Il mondo senza inverno (2026); si tratta di due romanzi attualissimi e visionari, che raccontano l’avventura di una migrazione di massa in un’Europa sconvolta dai cambiamenti climatici.
Bruno Arpaia, giornalista e scrittore, ha pubblicato numerosi romanzi e saggi, vincendo premi importanti come il Bagutta, il Comisso e il Campiello. Nei suoi libri indaga il presente e il futuro dell’Europa, intrecciando immaginazione narrativa e rigore intellettuale. Qualcosa là fuori, di cui nel 2026 è uscito l’ideale seguito, racconta l’avventura di una migrazione di massa in un continente sconvolto dai cambiamenti climatici: pianure aride, fiumi prosciugati, città abbandonate e un’umanità in cammino verso il Nord, alla ricerca di una possibilità di sopravvivenza. Attraverso lo sguardo di Livio Delmastro, anziano professore di neuroscienze, Arpaia descrive un’Europa desertificata, attraversata da violenze, crisi sociali e politiche, dove la scienza, la memoria e il dolore personale si intrecciano. Un romanzo visionario e attualissimo, che riflette sulle conseguenze estreme del riscaldamento globale e sul destino collettivo dell’uomo.
Ne Il mondo senza inverno, appena uscito come ideale seguito di Qualcosa là fuori, l’avventura dei personaggi continua in uno scenario completamente diverso: dopo l’estenuante migrazione attraverso un’Europa devastata dalla crisi climatica, Marta, sua figlia Sara e il giovane Miguel sono riusciti ad arrivare in Scandinavia, dove le condizioni climatiche permettono ancora una vita civile organizzata.
In questo incalzante romanzo di speculative fiction Bruno Arpaia immagina uno dei nostri possibili scenari futuri, del quale già si scorgono le tracce nel presente. Tracce che noi non vediamo o preferiamo non vedere.
Giovedì 19 marzo
Alle 16, in collaborazione con la Rete degli archivi del presente, verrà presentato alla Mediateca Guglielmi, insieme agli autori archivisti, Beni culturali e catastrofi naturali. Il caso dell’archivio comunale di Forlì, una testimonianza sulla complessa situazione in cui si è trovato l’archivio comunale di Forlì a seguito dell’esondazione del fiume Montone nel maggio 2023. Stefano Amaduzzi e Sabrina Catani dialogano con gli autori Gabriele Bezzi e Elena Stefani.
Alle 20.30, sul palco del San Filippo Neri, Valentina Misgur dialoga con Chiara Barzini a partire da L’ultima acqua. Il sogno perduto di Los Angeles (Einaudi, 2025). Il libro racconta «le illusioni grandiose della California», la storia di come l’acqua ha attraversato il deserto per creare una città, Los Angeles, e del difficile rapporto dei contemporanei con la loro risorsa più preziosa.
Chiara Barzini, scrittrice e sceneggiatrice, è nata a Roma e si è formata negli Stati Uniti, dove si è laureata. Uno dei suoi racconti potrebbe diventare un film di Robert Zemeckis. L’ultima acqua racconta la storia di come l’acqua abbia attraversato il deserto per creare una città, Los Angeles, e del rapporto sempre più fragile dei contemporanei con la loro risorsa più preziosa. Durante il tour di presentazione del suo primo romanzo, Barzini riceve un pacco misterioso: un libro raro, il manuale originale dell’acquedotto di Los Angeles del 1913, autografato dall’ingegnere William Mulholland. Quando un regista hollywoodiano si mostra interessato a un adattamento cinematografico, quel volume diventa un talismano e un oracolo. Tra viaggi al Salton Sea, lungo l’acquedotto monumentale e attraverso paesaggi segnati dal disastro ecologico, l’autrice intraprende un percorso intimo e narrativo che intreccia memoria, lutto e desiderio, interrogando il mito americano e una città oggi minacciata dalle fiamme.
Venerdì 20 marzo
Alle 18 all’oratorio di San Filippo Neri si comincia con Silvia Albertazzi che incontra Piero Dorfles per presentare Le parole del mare (Sellerio, 2025), una navigazione del tutto inedita a proposito dei libri e le storie che parlano di navigazione.
«C’è qualcosa di unico, nei racconti di mare, che non si verifica con nessun altro scenario», scrive Piero Dorfles, «come se lo scorrere dell’acqua su uno scafo, la risacca su una spiaggia, la voce delle onde, gli scricchiolii di un’alberatura, un improvviso colpo di vento sulle vele fossero capaci, da soli, di produrre un fremito di avventura, un brivido, un senso della sfida, una vitalità e una comunione con la natura che non esiste se non a bordo di una imbarcazione».
L’energia narrativa del mare navigato è l’argomento di questo libro. Le stesse innumerevoli espressioni della lingua quotidiana, ispirate dal mare, dimostrano questo potere di imporre metafore, di mettere in comune tra i parlanti immagini di immediata suggestione, ogni volta in cui si sente il bisogno di introdurre nella comunicazione un colore emotivo intenso e rapido. Perché le emozioni del mare – i suoi universali generi letterari – le riconosciamo tutti.
Il grande critico noto al pubblico per la trasmissione tv “Per un pugno di libri” porta le letterature sul mare in libreria.
Alle 20.30 Marco Bettini conversa con Cristiano Cavina del suo Tropico del fango. In queste pagine così evocative, lo scrittore romagnolo non fa un reportage sui fatti – l’alluvione del maggio 2023 in Romagna – ma offre una lente sulle persone, su cosa fanno e come reagiscono quando un’immane catastrofe le colpisce per tre volte di seguito nel giro di pochi mesi. Un libro che parte dalla Romagna per raccontare un mondo.
Sabato 21 marzo nella sede delle Terme di San Petronio di via Irnerio – dove chi vuole potrà prima fare un bagno termale, offerto dalle Terme al pubblico del festival – Marinella Manicardi leggerà il suo Al tramonto, dove la Chiusa inventa i Canali di Bologna, con aggiunte inedite.
Alle 20.30 all’oratorio di San Filippo Neri, Giampiero Rigosi dialoga con lo scrittore olandese Mathijs Deen, che ha pubblicato con Iperborea Il fiume infinito. Nel romanzo racconta la storia del Reno, dalle origini geologiche alle civiltà nate sulle sue sponde, alle guerre nei millenni per controllarne il territorio. Il ritratto del fiume simbolo dell’Europa, tra mito e geologia. In un intreccio di storia, reportage e spunti autobiografici, l’autore si lascia affascinare dal lavorio incessante e senza tempo dell’umanità sulle sponde del Reno, mentre lui, il Reno, scorre indifferente verso il mare.
Il 22 marzo, Giornata mondiale dell’acqua, il festival Lectura mundi si conclude con un Trekking urbano Il cattivo torrente – Lungo il Ravone dalla foce verso la sorgente, a cura di Trekking Italia.
Gli ospiti
Bruno Arpaia, giornalista e scrittore, ha pubblicato romanzi e saggi. I suoi libri hanno vinto molti premi: tra gli altri, il premio Bagutta, il premio Comisso e il premio Campiello.
Chiara Barzini, scrittrice e sceneggiatrice, è nata a Roma e si è formata negli Stati Uniti, dove si è laureata. Uno dei suoi racconti potrebbe diventare un film di Robert Zemeckis. Le sue sceneggiature sono state candidate ai Nastri d’Argento e ai Globi d’Oro.
Piero Dorfles, giornalista e critico letterario. È stato responsabile dei servizi culturali del Giornale Radio Rai, per il quale ha curato diversi programmi radiofonici di successo. Per molti anni è stato uno dei volti della fortunata trasmissione televisiva Per un pugno di libri.
Cristiano Cavina, scrittore romagnolo, è vincitore di numerosi premi letterari, tra cui il Tondelli, e scrive anche per ragazzi.
Mathijs Deen è uno scrittore e giornalista olandese, autore di reportage, documentari, programmi radiofonici, saggi, racconti e romanzi che gli sono valsi importanti riconoscimenti di pubblico e di critica.
L’associazione ScriptaBo promuove Lectura Mundi 2026
ScriptaBo APS nasce nel 2022 dall’esperienza pluri-ventennale dell’Associazione Scrittori di Bologna per dare continuità a un’esperienza civica di partecipazione di scrittrici, scrittori e lettori che lavorano insieme alle Istituzioni per fare cultura e comunità. L’associazione si dedica a una serie di iniziative culturali orientate alla società civile, con l’obiettivo di far diventare la scrittura e la lettura elementi chiave di costruzione di una società equa. Con le sue iniziative, contribuisce a fare di Bologna (e dintorni) sempre più la Capitale di chi ama leggere, scrivere e di chi crede nell’importanza del libro come gesto civile e della buona narrazione come condizione necessaria per la costruzione di una società più giusta.
Partner e sostenitori
Il Festival Lectura Mundi vive grazie alla rete di alleanze sul territorio che ha creato con enti e associazioni bolognesi: la Rete degli archivi del presente, la rassegna il Giardino segreto, Alternative Group agenzia di comunicazione, l’associazione Africa e Mediterraneo, Mare termale bolognese, Canali di Bologna, Minerva editore e le librerie di Bologna.
Con il fondamentale sostegno di Fondazione del Monte, Emil Banca e Coop Alleanza 3.0.
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