Si comincia da Brema, in Germania, dove il gruppo faentino sarà ospite della prestigiosa Borsa Culturale Italo-Tedesca con lo storico spettacolo Fiesta e con Le nuove avventure dei Musicanti di Brema, all’interno di un programma dedicato allo scambio culturale e al networking internazionale.
Dal 12 al 14 giugno il gruppo tornerà in Germania, al Festival Idyllerei di Norimberga, per il debutto del nuovo allestimento de I Nove Comandamenti. L’era del vitello d’oro: nato nel 2017, questa imponente creazione per gli spazi aperti è «un varietà grottesco, esagerato e travolgente, dove danza, musica e ironia raccontano il culto moderno del denaro e la seduzione dei suoi inganni» spiega il regista Alberto Grilli, che aggiunge: «Dopo tanti anni passati a fare teatro nelle piazze, nei quartieri e nelle strade di mezzo mondo continuiamo a credere che l’incontro con il pubblico casuale sia prezioso. È quello che ci tiene svegli, vivi, curiosi. Niente è mai garantito quando si lavora nello spazio pubblico: bisogna ogni volta ricominciare da capo, trovare un contatto vero, conquistare attenzione e fiducia. Nei teatri chiusi, anche tra culture lontanissime, chi è presente condivide già una scelta: quella di entrare in un luogo dedicato all’arte. In strada invece ci si imbatte in persone che stavano andando altrove, che non si aspettavano uno spettacolo, che parlano altre lingue e hanno abitudini e storie completamente differenti. È proprio questa mescolanza a render tutto più umano e necessario. La nostra piccola “militanza” teatrale sta anche qui: nel provare a costruire, per qualche minuto, una comunità temporanea fatta di sconosciuti. In questo ci aiutano la musica, i canti popolari, le maschere, i colori, il linguaggio del corpo. Sono strumenti semplici ma potentissimi, capaci di attraversare confini culturali e linguistici senza chiedere permesso».
«Viaggiare tanto non è sempre romantico» raccontano attrici e attori del gruppo «È faticoso, ma il privilegio di lavorare spesso in luoghi pieni di cura, di attenzione e di bellezza ripaga tutto. E poi ci sono le persone: quelle che ritroviamo anno dopo anno in tanti Paesi diversi e che ormai sentiamo parte della nostra famiglia allargata. Dopo tanto lavoro, veniamo spesso accolti in festival importanti, entriamo in relazione con Ambasciate e Istituti di Cultura. Diffondere l’arte che pratichiamo significa anche condividere in modo vivo e concreto pezzi di cultura italiana: non come cartolina, ma come esperienza da attraversare insieme. I laboratori partecipati, soprattutto, ci regalano spesso incontri intensi, inattesi, profondamente emozionanti».
La tournée internazionale del Teatro Due Mondi proseguirà fino a ottobre, attraversando Germania, Italia, Polonia, Svezia, Norvegia, Spagna e Austria.
È in parte realizzata in partenariato con ATER Fondazione e Regione Emilia-Romagna.
Stay tuned!
Info sul Teatro Due Mondi: https://teatroduemondi.it/.
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