Le materie Stem e gli stereotipi di genere

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Gli studenti delle scuole superiori si confrontano sulle discipline scientifiche con le dirigenti e le assessore del Comune di Rimini, che portando la propria esperienza di studio e lavoro

RIMINI – Si è svolta ieri mattina, nella Cineteca Comunale di via Gambalunga, l’ultima iniziativa prevista dal programma delle celebrazioni della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Un appuntamento, dedicato alle ragazze e ai ragazzi degli Istituti Superiori di Rimini, nel quale, è stata condivisa la visione del film intitolato “Il diritto di contare”, e dove gli studenti sono stati stimolati da un interessante dibattito, a cui hanno partecipato anche alcune dirigenti e alcune assessore del Comune di Rimini.

Si tratta di un evento, organizzato dal Servizio Pari Opportunità del Comune di Rimini, dedicato alla promozione delle materie scientifiche, per parlare alle ragazze e ai ragazzi delle classi quarte e quinte dei Licei e Scuole Superiori di Rimini. Con gli studenti sono stati affrontati gli stereotipi di genere per i quali pochissime studentesse scelgono discipline Stem, il termine utilizzato per indicare le materie scientifico-tecnologiche e i relativi corsi di studio, come: la scienza, la tecnologia, l’ingegneria e la matematica. Un ambito che è in grado di abilitare nuovi mestieri e nuovi professioni. Un momento di confronto serio ed utile a capire come superare certe convinzioni, diventare consapevoli e poter ambire, senza autolimitarsi, a professioni che attualmente sono quasi esclusivamente di appannaggio maschile.

Alle ore 9, è stato proiettato il film “Il Diritto di contare” del regista Theodore Melfi, che narra la storia di tre scienziate afroamericane, Katherine Johnson, Dortohy Vaughan e Mary Jackson, che lavorarono alla NASA agli inizi degli anni 60, collaborando all’operazione spaziale degli Stati Uniti.

Successivamente alla proiezione del film si è svolto un dibattito al quale hanno partecipato anche alcune rappresentanti della Giunta Comunale e alcune dirigenti del Comune di Rimini. Erano presenti infatti, per portare la solo esperienza di studio e di lavoro: l’Ing. Chiara Fravisini, Responsabile Settore Facility Management; la Dott.ssa Roberta Mazza, Responsabile della Gestione amministrativa e contabile dei servizi demografici; l’Assessora Anna Montini con delega all’ambiente, sviluppo sostenibilie, blue economy, start up, identità dei luoghi, protezione civile, statistica e toponomastica e la Vice Sindaco Gloria Lisi, Assessora al Sociale, Sanità, Organizzazione e personale, Politiche di genere e della casa, Politiche per la pace e Cooperazione Internazionale, che ha anche moderato il dibattito.