Le canzoni di Zucchero, la commedia e la musica

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Il teatro naturale del mulino di Gatta durante l’allestimento

Nel teatro naturale dell’antico mulino. I successi di Fornaciari interpretati dal gruppo Canne da Zucchero. Inoltre il teatro dialettale di Guidetti e il concerto de Lassociazione

CASTELNOVO nè MONTI (RE) – Nelle prossime serate, dalle 21, il teatro naturale del mulino di Gatta accoglierà, come ogni estate da diversi anni a questa parte, alcuni spettacoli.

Mercoledì (26 luglio) la rassegna sarà inaugurata dal noto attore reggiano Antonio Guidetti che, con l’Artemisia Teater, interpreterà la commedia umoristica dialettale in due atti “Alfio, Delfo e l’Alberta. Dùu campanòun e ‘na serta”.

Venerdì (28 luglio), per gli amanti di Adelmo Fornaciari, alias Zucchero, sarà invece possibile ascoltare i successi del cantautore di Roncocesi, interpretati dal gruppo Canne da Zucchero di Cavriago, con cantante Francesco Ottani.

Sabato (29 luglio), per gli appassionati del folk-rock, e non solo, si potrà infine assistere al concerto de Lassociazione, gruppo musicale nato nel 2009 sull’Appennino di Reggio Emilia.

Gli eventi sono organizzati dalla Croce verde di Villa Minozzo assieme alla Fondazione Grade (Gruppo amici dell’ematologia di Reggio Emilia) e in collaborazione con il Comune di Castelnovo Monti. “Abbiamo confermato, dopo la positiva esperienza maturata lo scorso anno, la nostra disponibilità a coordinare questa manifestazione – sottolinea Elio Ivo Sassi, a nome della pubblica assistenza villaminozzese – che è giunta alla sua settima edizione. Gatta e San Bartolomeo sono da sempre un territorio in cui la nostra realtà è radicata. Un ringraziamento particolare va ai volontari del luogo, e non solo, che anche in questa occasione offrono il loro prezioso contributo”.

Il mulino di Gatta e l’area circostante sono stati messi gratuitamente a disposizione, come sempre, dal proprietario Mino Gatti, che è pure uno dei principali riferimenti a livello organizzativo degli eventi estivi ospitati nel suggestivo luogo. Durante le serate sarà possibile visitare l’interno dell’antico opificio.

“L’edificio – spiega Gatti – risale al 1425 ed era fornito di cinque macine. Nel 1864 venne restaurato ed ammodernato. Nel 1920 furono tolte due macine per far posto ad una turbina elettrica da quaranta chilowatt. Di giorno si macinava e di sera si produceva energia a centodieci volt, che serviva gli abitanti di Gatta e dei borghi limitrofi. Il mulino funzionò fino ai primi anni sessanta. Poi, anche a seguito della minore portata d’acqua del fiume Secchia, concluse la sua attività”.

Per gli spettacoli saranno disponibili settecento posti a sedere e un punto di ristoro. Per ulteriori informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero 349 1206710.