Forli

Lavori Pubblici; sfalci, potature, arredi e giochi per bambini

Il nuovo volto del Roncolido in poco più di due mesi

FORLÌ – Giochi, arredo urbano, pulizia del verde pubblico, sfalci e potature. È bastato davvero poco, in questa prima fase, per ridare lustro e dignità all’area del Ronco Lido, da anni ostaggio di degrado e abbandono.
Nella mattinata di oggi il Sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, accompagnato dall’Ass.re al verde pubblico, Giuseppe Petetta e dall’Ass.re ai quartieri Andrea Cintorino ha effettuato un sopralluogo a quella che la maggior parte dei forlivesi ricordano come una piccola cittadella dello sport, un luogo di feste di quartiere e suggestive passeggiate lungo l’argine del Fiume Ronco.
“Dopo la risoluzione della vertenza legale con il precedente gestore, era importante agire subito e con interventi mirati per restituire alla città un luogo simbolo per migliaia di forlivesi e per lo stesso quartiere. In queste settimane” – spiega il Sindaco Zattini – “abbiamo fatto pulire tutta l’area del parco, tagliato l’erba, estirpato le erbacce, potato i numerosi alberi che impreziosiscono l’area verde, installato nuove panchine e giochi per bambini. Ma non solo. Lo stesso argine del fiume, caratterizzato da un percorso naturale ricco di vegetazione, è stato ripulito e messo in sicurezza così da permetterne la fruizione agli amanti delle passeggiate, ai più sportivi e alle famiglie. Infine, abbiamo riattivato l’illuminazione pubblica nel parcheggio antistante l’ingresso al parco per dare un segnale forte, anche nelle ore notturne, di sicurezza e legalità. Il futuro di quest’area” – conclude Zattini – “passa per una progettazione multidirezionale volta all’implementazione degli spazi ludici, alla ristrutturazione dello stabile ricettivo e al recupero dei campi da gioco. Per troppi anni il Roncolido è stato sinonimo di degrado e insicurezza. Non appena ne abbiamo avuto la possibilità siamo intervenuti per cambiarne il volto e testimoniare, ancora una volta, che alle belle idee devono seguire i fatti.”
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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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Documenti, appunti, bozzetti: testimonianze preziose che contribuiscono a ricostruire la galassia felliniana, tra dietro le quinte e immaginazione. Il patrimonio archivistico del Fellini Museum si arricchisce di nuovi materiali frutto di donazioni private: un fondo documentario di Eileen Lanouette Hughes, giornalista che seguì sul set la lavorazione di Fellini Satyricon e il bozzetto originale per la locandina internazionale del film La voce della luna firmato dall’artista Luigi Serafini. Due donazioni che andranno ad arricchire le raccolte del Museo e dell’Archivio con materiali di natura diversa ma complementare: da un lato fonti documentarie relative alla lavorazione di un film, dall’altro un’opera grafica originale legata alla sua promozione. La raccolta di Eileen Lanouette Hughes, proposta al Comune di Rimini dalla figlia Kathleen, comprende appunti e materiali di ricerca realizzati durante le riprese di Fellini Satyricon, oltre a bozze e manoscritti relativi al volume di Hughes On the Set of Fellini Satyricon: A Behind-the-Scenes Diary (pubblicato negli Stati Uniti nel 1971 e non è stato tradotto in italiano) articoli su Fellini, fotografie di scena, una copia della sceneggiatura e altri documenti riferiti alla produzione. Il fondo Hughes rappresenta quindi una testimonianza diretta della lavorazione di Fellini Satyricon che attraverso gli appunti di set, materiali di ricerca, fotografie offrirà l’opportunità di avere un nuovo punto di vista sul percorso che ha portato alla realizzazione della pellicola. Materiale dunque che potrà essere messo a disposizione per studi e ricerche, oltre che per approfondimenti ed iniziative rivolte al pubblico. È datato invece 1988/89 il bozzetto originale per la locandina internazionale del film La voce della luna donata al Fellini Museum dal suo autore, l’artista, architetto e designer Luigi Serafini. Il bozzetto di Serafini – realizzato con gouache, pastello e matita su carta, di cm 47×32, firmato dall’autore – documenta una fase della costruzione dell’identità visiva dell’ultimo film diretto dal regista riminese e offrirà l’occasione per approfondire il rapporto tra l’immaginario felliniano e la sua resa grafica, interpretata dagli artisti. “Queste donazioni hanno un doppio valore – sottolineano l’assessore alla cultura del Comune di Rimini Michele Lari e il direttore del Fellini Museum Marco Leonetti – In primis ci danno l’opportunità di arricchire l’archivio Fellini con materiali originali che ampliano le conoscenze sull’opera felliniana tanto sul fronte del ‘mestiere’ cinematografico, quanto dell’immaginario che la sottende. Inoltre consolidano il ruolo del Fellini Museum e di Rimini come realtà di riferimento per lo studio di Fellini, che rappresenta uno degli obiettivi a medio termine a cui tendiamo”.

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