Lavori di manutenzione alla Rocca Malatestiana Vecchia (FOTO)

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L’intervento interesserà l’area che si estende dalla “Pinetina” a Porta Fiume

CESENA – Con l’approvazione, da parte della Giunta, del progetto preliminare, si concretizza l’iter che porterà all’avvio dei lavori di restauro e consolidamento dei resti della Rocca Vecchia e dello Sferisterio, che interesseranno soprattutto le mura verso Porta Fiume e il Parco della Rimembranza. Simbolo della città, insieme alla Biblioteca voluta da Malatesta Novello, l’attuale Rocca sorge in parte laddove un tempo c’era la roccaforte di cui oggi i ruderi (costantemente sottoposti agli agenti atmosferici) sono ben visibili ma non visitabili, delimitati da una recinzione metallica. Da diversi anni l’Amministrazione comunale, soprattutto a seguito delle forti piogge dell’inverno 2009-2010, ha intrapreso una costante opera di manutenzione e restauro dell’intero complesso fortificato che si sviluppa a sud, da Porta Nuova, e che prosegue verso i resti della Rocca Vecchia, il muro di collegamento, successivamente adibito a Sferisterio, fino ad approdare alla Rocca Malatestiana.

“La Rocca – commenta l’Assessore ai Lavori Pubblici Christian Castorri – è un monumento di rilevante importanza per la nostra città ed è per questa ragione che negli anni abbiamo promosso e concretizzato interventi strutturali e di ripristino tesi a rendere visitabile e a valorizzare il complesso fortificato, e progetti che mettono in risalto l’identità architettonica della struttura. Nello specifico, la storia di Cesena affonda le basi nell’antico castello abbattuto e parzialmente ricostruito e fortificato dal cardinale Albornoz, in seguito progressivamente abbandonato. Il tratto di mura oggetto del prossimo intervento, per il quale abbiamo avviato un confronto con la Soprintendenza e che rappresenta il terzo stralcio del progetto avviato nel marzo del 2011, si trova in prossimità dello Sferisterio fino a congiungersi con la cinta della Rocca Malatestiana. Inoltre, il tratto in questione interessa anche la ‘pinetina’ e scende verso Viale Mazzoni attraverso il Parco della Rimembranza. Una porzione di mura retrostante lo Sferisterio – prosegue l’Assessore – è attualmente transennata perché in uno stato di conservazione non ottimale, proprio in corrispondenza dei vialetti pedonali che si aprono all’interno del parco”. I lavori edili saranno preceduti da interventi mirati che interesseranno, entro il primo semestre del 2022, l’area verde in prossimità delle mura, con estirpazione delle erbe infestanti, tagli ed abbattimento di alcune alberature che saranno reintegrate mettendone a dimora delle altre.

La rocca antica (denominata dai cesenati Rocca Vecchia), documentata come tale per la prima volta nel 1924, è stata inglobata in una nuova fortificazione detta Murata, che ha segnato la fine dei precedenti nuclei fortificati. A questa “cittadella” è legata la strenua difesa della città che Cia, moglie di Francesco Ordelaffi, oppose al legato papale Egidio Albornoz. Nel 1328, durante il pontificato di Giovanni XXII, la rocca fu ricostruita e resa molto più forte di prima. Nel 1359-60 Albornoz fece ripristinare la rocca e costruire un nuovo palazzo. Dei manufatti che componevano la Rocca Vecchia oggi non rimangono che poche tracce: l’intero tratto di ponente, compresi i resti della torre dell’imperatore, e l’attuale Porta Montanara, con un torrione circolare e parte dei camminamenti. A levante invece permane l’intero tracciato delle mura con il torrione quadrangolare. Il recinto della rocca si conclude a sud con un altro torrione circolare collocato lateralmente a protezione della porta. Nel corso dei secoli, dal 1357 in poi, la Rocca Vecchia è stata oggetto di diversi interventi. Nel 1809 si procedette poi con la costruzione dello sferisterio, nella zona in cui la Rocca Vecchia e la Rocca Nuova si congiungono.