Parma

L’attrice Premio Ubu Francesca Mazza ospite alla rassegna “Sul Naviglio…primavera 2026”

Francesca Mazza

PARMA – Si conclude con un’ospite d’eccezione la rassegna “Sul Naviglio…primavera 2026”, realizzata dall’associazione L.O.F.T. con il contributo di Fondazione Cariparma e il patrocinio del Comune di Parma.

Sarà, infatti, l’attrice e formatrice Francesca Mazza, tra le artiste teatrali più acclamate della sua generazione, più volte vincitrice del prestigioso Premio Ubu come migliore interprete (nel 2005, nel 2010 e nel 2024), la protagonista degli eventi in programma nel weekend dall’8 al 10 maggio, per quelli che saranno gli ultimi appuntamenti di questa edizione primaverile come sempre presentati nel teatro della Scuola Vicini in via Milano, 16, a Parma (ingresso da via Affanni, 10).

Nella serata di venerdì 8 maggio, alle ore 21, la vedremo in scena nello spettacolo “Per una cicogna – uno sguardo dietro le quinte dell’essere attrice”, riflessione intima e sincera sul mestiere di attrice per provare a interrogarsi sul senso, ma anche sulla necessità, di fare e frequentare il teatro: cosa pensa un attore o un’attrice, nel buio della quinta, aspettando di entrare in scena? E quando è in scena, quali pensieri accompagnano le sue parole, i suoi gesti, gli sguardi? “L’estate scorsa ho ricevuto da Roberto Latini l’invito ad immaginare, per il suo Festival Orizzonti, una mia serata d’onore sullo stile delle serate che, agli inizi del Novecento, vedevano i protagonisti della scena recitare i loro cavalli di battaglia” racconta l’attrice “ho preferito comporre un monologo che fosse anche per me l’occasione per riflettere sul mio mestiere, un mestiere che ho ancora pudore a definire arte”.

Francesca Mazza sarà poi alla guida di un seminario intensivo dedicato proprio alla recitazione che avrà luogo nelle due giornate successive (sabato 9 maggio dalle 10 alle 13 /dalle 14 alle 17 e domenica 10 maggio dalle 10 alle 14). Il titolo di questo imperdibile percorso di approfondimento prende spunto da una frase della divina Eleonora Duse, “Recitare? Che brutta parola!”, per esplorare le tecniche interpretative ma soprattutto per avvicinare, con discrezione, cautela e rispetto alla viva esperienza del “fare teatro”. “Si può insegnare davvero a recitare?” si chiede Mazza. “Ogni tanto m’invitano a tenere dei corsi di teatro” spiega l’artista “che si tratti di formazione professionale o di approccio allo stare in scena, mi trovo sempre di fronte a delle vite che vogliono raccontarsi, che chiedono strumenti per farlo, ascolto, pazienza. Così mi avvicino a loro, cerco di condurli verso la realizzazione di quell’aspirazione che, spesso, è molto più urgente dell’essere “bravi”. Nel tempo di un fine settimana di maggio si possono rendere quei frammenti di vita necessari per chi li ascolta e sorprendenti per chi li ha vissuti.

Per info e prenotazioni scrivere a: loftassociazione@gmail.com

Per restare aggiornati sul programma: www.loftassociazione.it

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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