Nel 1981, Elizabeth Diller fonda, insieme a Ricardo Scofidio, lo studio di progettazione DS+R, con sede a New York. Lo studio segue un approccio interdisciplinare, spaziando da opere architettoniche a progetti per l’urbanistica, da arte installativa a performance multimediali. Con uno staff di oltre 100 collaboratori tra architetti, designer, artisti e ricercatori, il focus progettuale dello studio indaga e rivisita come la nostra cultura concepisce lo spazio, dimostrando che l’architettura, intesta come manifestazione fisica delle relazioni sociali, trascende i confini degli edifici. Le sue opere ripensano il ruolo dello spazio pubblico e sfidano le convenzioni architettoniche e sociali, frutto di un’attenta lettura del contesto geografico e culturale.
Visionaria e pioneristica, la Diller è stata nominata nel 2018 nella lista delle “100 persone più influenti” dalla rivista Time. Nel 1999, è stata la prima a ricevere la prestigiosa “fellowship” della fondazione MacArthur nella sezione architettura e progettazione ambientale, che ha identificato l’operato con Scofidio, compagno professionale e di vita, come una pratica che crea una forma alternativa di architettura, in cui design e performance si integrano in un linguaggio unico.
Portano la loro firma due dei più grandi progetti architettonici contemporanei della Grande Mela: l’‘High Line’, un parco urbano di 2,3 chilometri realizzato su una vecchia linea sopraelevata della metro dismessa di New York e i lavori di ristrutturazione del ‘Lincoln Center for the performing arts’, il complesso culturale che ospita la Julliard School, l’Alice Tully Hall e la School of American Ballet. Tra le altre avanguardie architettoniche realizzate vi sono ‘The Shed’, un centro culturale che presenta una struttura mobile che si espande e contrae; un profondo lavoro di ristrutturazione e ampliamento del Museum of Modern Art (MoMA) e il museo di arte contemporanea di Los Angeles ‘The Broad’.
Nata in Polonia nel 1954 e trasferitasi negli Stati Uniti da bambina, ha studiato presso la Cooper Union School of Architecture. Attualmente, è professoressa di progettazione architettonica alla Princeton University e membro del consiglio delle Nazioni Unite per le iniziative urbane.
La partecipazione a questa conferenza dà diritto a 2 Crediti Formativi Professionali per architetti. Inoltre, la sola visita alla fiera conferisce un ulteriore credito formativo, ottenibile tramite autocertificazione allegando il biglietto d’ingresso.
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