La storia di Sanpa raccontata a Cesena da Carlo Gabardini (FOTO)

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Alla libreria UBIK e alla Malatestiana uno degli autori della docuserie Netflix in libreria con “Una storia comune. Sanpa: io, noi, tutti”

CESENA – In parte memoir, in parte saggio, in parte inchiesta. Il libro di Carlo Giuseppe Gabardini è la ricostruzione delle indagini che hanno portato alla realizzazione della serie Sanpa ma anche un’evocazione dell’Italia anni ‘80 alternata alle proprie vicende familiari e personali. Venerdì 18 marzo alle ore 18 la libreria Ubik di Cesena, in collaborazione con la Biblioteca Malatestiana, proporrà  l’ultimo libro di Gabardini: Una storia comune. Sanpa: io, noi, tutti (ed. HarperCollins). Per prendere parte all’evento, che si terrà nell’Aula Magna della Malatestiana alla presenza dell’autore e dell’attore Giacomo Garaffoni, è gradita la prenotazione al numero 0547 077134.

“Perché occuparsi della storia di Sanpa? Perché raccontarla oggi?”. È quello che si chiede Carlo Gabardini quando gli viene proposto di realizzare un documentario sulla comunità di recupero di San Patrignano e sul suo fondatore, Vincenzo Muccioli. Una vicenda che evoca telegiornali lontani, santificazioni e demonizzazioni, opinioni e pregiudizi, polemiche, episodi mai del tutto chiariti. Ma è davvero solo questo? Iniziando a fare le ricerche Gabardini, come Alice nella tana del Bianconiglio, intraprenderà un viaggio di scoperta che è anche un viaggio nella memoria. La memoria di una generazione, i nati tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio degli anni ‘80, che in modi diversi hanno avuto a che fare con la delusione dell’eroina, con la fascinazione per la dissoluzione, con il disagio di quando, bambini, si incontrava un “drogato”, un disagio che forse sottintendeva la paura di diventare così, una volta cresciuti. E oggi che siamo più grandi, che effetto fa rivangare il percorso educativo di un intero Paese scandito dalla televisione mentre fissa una memoria collettiva? La storia di San Patrignano diventa davvero una storia comune, che mischia il pubblico, il racconto di quegli anni divisi tra una fiducia sconfinata nel presente e la paura che qualcosa di inesorabile stesse per accadere, e il privato quotidiano attuale della domanda: «Davvero pensiamo che la droga sia una questione risolta nel passato? E come mai quel passato abbiamo deciso collettivamente di seppellirlo?”.

CARLO GIUSEPPE GABARDINI è un attore e comico italiano. Dopo una formazione scolastica bilingue italo-tedesca, diviene cofondatore di esterni (1995), organizzazione culturale che produce il Milano Film Festival. Nel 2013, a seguito del suicidio, a Roma, di un ventunenne omosessuale, Gabardini ha scritto una lettera aperta, poi pubblicata dal quotidiano «Repubblica», condannando l’omofobia e facendo egli stesso coming out. Nel 2015 esce il suo primo libro Fossi in te io insisterei(Lettera a mio padre sulla vita ancora da vivere), edito da Mondadori.