“Oggi le nostre Istituzioni devono spesso fronteggiare attacchi che si rifanno a tempi nefasti e tentativi di revisionismo senza alcun fondamento che abbiamo il dovere di respingere con forza appellandoci alla memoria, alla storia e a quei princìpi che uomini come Berti Arnoaldi Veli ci hanno trasmesso, consegnato. Una scomparsa che rimanda oggi al ricordo di una ferita ancora aperta nella nostra storia: proprio 75 anni fa furono trucidati dai fascisti i sette fratelli Cervi. Ulteriore occasione per riflettere su quel patrimonio di conquiste la cui comprensione si è appannata in questi anni, e che ora la memoria di figure come Berti Arnoaldi Veli può aiutarci a rendere di nuovo viva e presente in tutti noi”, chiude Bonaccini.
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