Sabato 5 settembre l’inaugurazione della mostra “La salvaguardia delle diversità culturali: l’emigrazione dall’Appennino Modenese in Cile”.
Memoria, identità e Turismo delle Radici al centro di un progetto che racconta la storia
dell’emigrazione e i legami ancora vivi tra l’Appennino modenese e le comunità italiane all’estero.
Ci sono storie che partono dai paesi dell’Appennino e attraversano l’oceano. Storie di partenze, difficoltà, lavoro e nuove vite in terre lontane, ma anche di legami che, nonostante la distanza, continuano a unire le comunità di origine con quelle nate oltreoceano. Da questa memoria nasce “Radici oltreoceano – Migrazioni, memoria e identità dell’Appennino”, l’iniziativa che sabato 5 settembre 2026 porterà al Castello dei Montecuccoli di Guiglia la mostra “La salvaguardia delle diversità culturali: l’emigrazione dall’Appennino Modenese in Cile”. La mostra è promossa dal Dipartimento di Giurisprudenza e dal Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e Vulnerabilità (CRID) dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE), insieme alla Società Scien tifica, Letteraria ed Artistica del Frignano – Accademia “Lo Scoltenna”.
Nel percorso universitario collegato al progetto sono stati coinvolti oltre 150 studenti attraverso un’attività di orientamento, rappresentando un’occasione di incontro e confronto su i temi della memoria, dell’emigrazione, dell’identità e delle trasformazioni delle comunità. Attraverso pannelli informativi, documenti, fotografie, testimonianze e materiali dedicati alle vicende degli emigranti, la mostra ripercorre la storia di chi dall’Appennino modenese partì verso il Cile, raccontando le difficoltà e i sacrifici, ma anche la capacità di costruire nuove comunità e di conservare nel tempo dialetti, tradizioni, valori e legami familiari.
Il Sindaco Lagazzi: «Una storia che appartiene alla nostra comunità»
«Ospitare al Castello dei Montecuccoli questa mostra significa dare valore a una parte profonda della
storia e dell’identità di Guiglia – dichiara il sindaco Iacopo Lagazzi –. Il rapporto tra il nostro territorio e il Cile ha radici lontane e concrete: dal 1999 Guiglia è ufficialmente gemellata con la città cilena di Purén, una comunità nella quale vivono numerosi discendenti di famiglie originarie dell’Appennino. Raccontare oggi quelle storie significa ricordare il coraggio di chi è partito, i sacrifici affrontati e il legame con la terra d’origine, riconoscendo che quei legami sono ancora vivi e rappresentano un patrimonio culturale e umano fondamentale per le nuove generazioni».
La Project Manager: «Dalla memoria alle nuove opportunità per l’Appennino»
Per Maurizia Gherardi, Project Manager della mostra, il progetto nasce dalla volontà di trasformare la memoria dell’emigrazione in una risorsa concreta per il presente: «La rete di relazioni storiche tra i nostri Comuni e i propri emigrati è un patrimonio umano inestimabile e vivo. Oggi la sfida è fare un passo in più: consolidare e mettere a sistema questo network di legami, insieme ai nostri musei, gemellaggi e feste locali, in una strategia comune di “Turismo delle Radici”. Parliamo di viaggiatori che tornano nei borghi d’origine alla ricerca della propria identità familiare, generando un turismo lento e sostenibile. Solo unendo le forze tra istituzioni, imprese e le nostre comunità all’estero – che sono i nostri primi ambasciatori nel mondo – in una rete permanente, progettuale e operativa, possiamo trasformare la memoria in una reale opportunità di sviluppo economico e sociale per il nostro Appennino».
Dalle parole ai fatti: una rete territoriale
Il progetto trova già una prima concreta espressione nella collaborazione tra più Comuni dell’Appennino modenese. Accanto alla tappa di Guiglia, infatti, la mostra coinvolge Fanano, Zocca e Montefiorino, dando vita a un progetto territoriale diffuso che mette in relazione luoghi, comunità e patrimoni legati alla storia dell’emigrazione. A Fanano la mostra è allestita in contemporanea con Guiglia, mentre il progetto coinvolgerà successivamente anche Zocca e Montefiorino. Una rete che rende concreto l’obiettivo di costruire un sistema permanente attorno alla memoria dell’emigrazione e alle opportunità del Turismo delle Radici.
La tappa Valle Panaro di IT.A.CÀ e le parole dell’Assessore Parenti
L’appuntamento di Guiglia è inserito nel programma della tappa Valle Panaro di IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile, che coinvolge i Comuni di Guiglia, Spilamberto, Savignano sul Panaro e Castelvetro di Modena.
«La cornice del Festival IT.A.CÀ rappresenta il contesto ideale per ospitare una mostra di questa portata – dichiara Paolo Parenti, Assessore al Turismo del Comune di Guiglia –. Far conoscere la storia della nostra emigrazione significa valorizzare l’identità profonda dell’Appennino attraverso un approccio al turismo sostenibile, attento alle comunità e alla storia locale. Fare rete tra Comuni all’i nterno del festival ci consente di offrire ai visitatori un’esperienza autentica e consapevole, che unisce la cultura del territorio alla riscoperta dei nostri luoghi simbolo come il Castello dei Montecuccoli».
Una rete che ha reso possibile il progetto
La mostra ha potuto crescere grazie al sostegno di una significativa rete istituzionale e territoriale. Un ruolo importante è stato svolto dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Fondazione di Modena e dall’Ente Parchi Emilia Centrale, a cui si aggiungono il patrocinio della Provincia di Modena, di tutti i Comuni montani del territorio modenese, di Vignola e Spilamberto, oltre al sostegno di diverse realtà private del territorio.
L’inaugurazione al Castello di Guiglia
L’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 5 settembre 2026 alle ore 16.30 presso il Castello dei Montecuccoli a Guiglia, alla presenza del Sindaco Iacopo Lagazzi, dell’Assessore al Turismo Paolo Parenti, della prof.ssa Mariacristina Santini (in rappresentanza di UNIMORE), di Livio Migliori (Presidente dell’Accademia “Lo Scoltenna”), della Project Manager Maurizia Gherardi e di Ombretta Bergonzini organizzatrice dalla tappa Valle del Panaro del Festival IT.A.CA’.
SCHEDA INFORMATIVA DELL’EVENTO
| Evento: | RADICI OLTREOCEANO – Migrazioni, memoria e identità dell’Appennino |
| Mostra: | La salvaguardia delle diversità culturali: l’emigrazione dall’Appennino Modenese in Cile |
| Sede: | Castello dei Montecuccoli – Via G.Di Vittorio 2, Guiglia (MO) |
| Inaugurazione: | Sabato 5 settembre 2026, ore 16.30 |
| Apertura mostra: | Dal 5 al 20 settembre 2026 |
| Orari: | Sabato e domenica, ore 10.00–12.00 e 14.00–18.00 |
| Ingresso: | Libero |
| Contatti : | 059 709 951 |
Note:
Iniziativa inserita nel programma della tappa Valle Panaro di IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile (www.festivalitaca.net), incentrato quest’anno sul tema nazionale “GEOGRAFIE DI PACE – Mobilità/rsi attraverso confini e culture”. Il progetto si sviluppa in rete con i Comuni di Guiglia, Fanano, Zocca e Montefiorino, con la tappa di Fanano in programma in contemporanea con quella di Guiglia.
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