I ragazzi parteciperanno a operazioni e attività che vanno dalla messa in opera di una tenda pneumatica, alla costruzione di una coronella, il muro di contenimento realizzato con sacchi di sabbia che serve a contenere i fontanazzi, le sorgenti che si formano per infiltrazione d’acqua sul lato esterno di un argine durante la piena di un fiume.
Altre dimostrazioni e prove riguardano l’uso delle radiocomunicazioni in emergenza, l’impiego dei droni, le tecniche d’impiego dei veicoli fuoristrada e dei mezzi di soccorso idraulico, infine, le attività dei cani per il recupero di persone disperse sotto le macerie e di salvataggio in acqua, nonché gli interventi di salvaguardia dell’ambiente.
Il progetto educativo, creato per sensibilizzare le nuove generazioni sulle attività di volontariato di protezione civile, si sviluppa in due fasi:
– un primo modulo didattico, in classe, a cura del Servizio Associato di Protezione Civile Terre Estensi, con un approccio basato sulla conoscenza dei rischi nel territorio comunale e della storia della Protezione Civile;
– un secondo modulo dimostrativo, all’aperto, con la partecipazione delle associazioni di volontariato di Protezione Civile presenti sul territorio comunale, con un approccio basato sull’esercitazione pratica con attività di soccorso in situazioni di emergenza.
L'Opinionista © since 2008 - Emilia Romagna News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio news - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X