Modena

LA MAGIA DELLO SHENG – Festa della Musica 2026

Li-Chin Li 2

Domenica 21 giugno con LI-Chin Li uniremo Oriente e Occidente, tradizione millenaria e contemporaneità

MODENA – Come da tradizione, l’estate di GMI Modena inizia dalla Festa europea della Musica e anche per il 2026 GMI Modena aderisce e sostiene la manifestazione promossa dal Comune di Modena e curata da Centro Musica Modena con una proposta che unisce culture differenti e che rivisita e attualizza un’antichissima tradizione musicale: lo sheng
La proposta di domenica 21 giugno, alle ore 21 presso il Chiostro del Complesso Santa Chiara sarà un viaggio sonoro tra tradizione e innovazione con Li-Chin Li, tra le più interessanti interpreti contemporanee dello sheng, antico organo a bocca della tradizione cinese. Formata a Taiwan e attiva tra Europa e Asia, Li-Chin Li è solista, compositrice e ricercatrice: collabora con ensemble internazionali, sviluppa progetti con IRCAM e conduce una ricerca che amplia le possibilità espressive dello strumento attraverso nuovi linguaggi musicali e tecnologie del suono.
Lo sheng, millenario organo a bocca cinese, custodisce l’anima di una tradizione senza tempo. Primo strumento ad ancia libera della storia, unisce il soffio umano a canne di bambù, creando armonie celestiali. Un ponte sonoro tra antico e moderno, capace di incantare i palcoscenici globali. Nato da un’umile camera d’aria in zucca, lo sheng si è evoluto nei secoli adottando legni pregiati e metalli per perfezionare risonanza e acustica. Questa metamorfosi artigianale ha proiettato il suo repertorio, storicamente riservato ai sacri rituali di corte, verso le più audaci sperimentazioni dell’avanguardia contemporanea. Il concerto di Li-Chin Li racconterà tutte le anime di questo strumento, dalle musiche della ritualità antica orientale alle nuove frontiere del suono contemporaneo.
Sempre domenica 21 giugno presso la sede GMI all’interno del Complesso Santa Chiara (ingresso da Rua Muro 59) a partire dalle ore 17 sarà possibile assistere ad un incontro/workshop con Li-Chin Li. L’incontro sarà in lingua italiana e cinese e sarà aperto a tutti, musicisti e non. L’incontro ha lo scopo di far conoscere meglio al pubblico la lunga tradizione dello sheng e spiegarne le nuove possibilità espressive. Attraverso commissioni originali a giovani compositori, lo sheng incontra live electronics e manipolazione del suono in tempo reale, dando vita a un dialogo affascinante tra Oriente e Occidente, memoria e sperimentazione, passato e futuro.
Al termine dell’incontro, brindisi e aperitivo di inizio estate presso il bar Cesare di via Carteria.
Per info e prenotazioni scrivere a info@gmimodena.it
L’evento nasce dalla collaborazione tra Gioventù Musicale Modena, Festival Modena Contemporanea e SoundInk, giovane associazione impegnata nella promozione della nuova musica.

Domenica 21 giugno | ore 21 – Chiostro del Complesso Santa Chiara

LA MAGIA DELLO SHENG
LI-CHIN LI sheng ed elettronica
Musiche della tradizione cinese e nuove commissioni

Ingresso libero e gratuito

dalle ore 17 alle 19 circa
Incontro/workshop con Li-Chin Li e, a seguire, aperitivo presso il bar Cesare
info e prenotazioni a info@gmimodena.it
Li-Chin Li è una solista di sheng, compositrice e performer attiva tra Taiwan e l’Europa. Ha studiato musica cinese presso la Tainan National University of the Arts, dove ha approfondito sia le pratiche tradizionali sia quelle contemporanee legate alla sua disciplina. Dopo la laurea, è entrata a far parte della prestigiosa Hong Kong Chinese Orchestra come esecutrice di sheng. Successivamente ha scelto di intraprendere un percorso artistico indipendente, con l’obiettivo di sviluppare una ricerca personale e una propria visione creativa.
L’esperienza maturata come artista indipendente l’ha portata, negli ultimi anni, ad ampliare il proprio linguaggio musicale verso dimensioni multisensoriali e immaginifiche. Le sue performance accompagnano il pubblico in universi inediti, costruiti attraverso texture sonore, percezioni sensoriali e immaginazione. Riconosciuta per la capacità di integrare lo sheng in contesti artistici molto diversi tra loro, collabora regolarmente con artisti interdisciplinari e compositori contemporanei provenienti dalla Francia, dagli Stati Uniti, da Taiwan e da altri Paesi. Al centro della sua ricerca vi sono anche la soggettività dell’interprete e le molteplici identità che il musicista può assumere all’interno della performance contemporanea.

Nel corso della sua carriera si è esibita con ensemble e orchestre di rilievo internazionale, tra cui Ensemble Cairn (Parigi), LINEA (Strasburgo), la Lapland Chamber Orchestra (Finlandia), la Trickster Orchestra (Berlino) e la National Chinese Orchestra Taiwan. È stata inoltre selezionata per numerose residenze artistiche dedicate alla musica sperimentale e contemporanea, tra cui Fondation Royaumont, IRCAM, la Cité internationale des arts, il Centre National de la Danse, La Symphonie de Ségriès, l’Asian Cultural Council e l’Avaloch Farm Music Institute.

Dal 2019 è impegnata nel progetto di ricerca e creazione a lungo termine “sheng! l’orgue à bouche” (2019–2026), promosso da TPMC e sostenuto da DRAC Île-de-France, IReMus (CNRS – Sorbonne Université), dal Ministère de la Culture – Bibliothèque nationale de France e da MMC. Nell’ambito di questa iniziativa, Li-Chin ricopre anche il ruolo di co-responsabile di **SoMax2**, un progetto artistico e scientifico coordinato da IRCAM insieme a Mikhail Malt e Lin-Ni Liao. Incentrato sullo sheng, il progetto indaga nuove possibilità espressive e nuovi linguaggi musicali attraverso la ricerca in ambito acustico e organologico.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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