La costola di Adamo il 22 maggio la presentazione a Castel San Pietro Terme

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CASTEL SAN PIETRO TERME (BO) – Mercoledì 22 maggio, ore 20.30

Libreria Atlantide, Via Mazzini 93 – Castel S. Pietro Terme (BO)

Presentazione del libro di Sfinge, La costola di Adamo, Fernandel ed., a cura di Jessy Simonini.

Sarà presente Jessy Simonini. Intervista a cura di Muriel Pavoni.

Evento in collaborazione con l’Associazione Terra Storia e Memoria.

Con il patrocinio del Comune di Castel S. Pietro Terme.

Mercoledì 22 maggio alle ore 20.30 ospiteremo la presentazione della nuova edizione del libro di Sfinge, La costola di Adamo, Fernandel ed. Sarà presente Jessy Simonini, che ha curato l’edizione, intervistato da Muriel Pavoni.

Il 2 giugno 1934 moriva a Castel S. Pietro Terme Sfinge, nom de plume di Eugenia Codronchi Angeli.

Imolese d’origine, figlia del politico liberale Giovanni Codronchi, femminista ante litteram, Sfinge è stata una delle protagoniste del panorama letterario italiano dei primi decenni del Novecento, a partire dal suo romanzo d’esordio, Il colpevole, pubblicato da Zanichelli nel 1900, il primo di una lunga serie. La sua scrittura, già proiettata su un orizzonte novecentesco e modernista, è il riflesso di un’esperienza biografica originale e di una personalità libera ed emancipata.

A novant’anni dalla sua morte, Jessy Simonini ha curato l’edizione de La costola di Adamo, per i tipi di Fernandel Ed.

«…questo romanzo può inserirsi anche nell’attualità a noi più vicina, imponendoci di ragionare sulle categorie del genere e della norma, nonché sui rapporti fra narrazione, vicende storiche e realtà politica.», dalla scheda di presentazione del libro.

Ravenna, anni dieci del Novecento: la giovane Andrea Norbani esercita la professione di medico, ed è una delle figure più in vista del Partito repubblicano. Soggetto eccentrico, lontano dai canoni della femminilità e dai ruoli predefiniti, Andrea si divide fra le cure ai malati e la battaglia politica, che conduce in un mondo esclusivamente maschile, restando fedele ai valori del mazzinianesimo. Le sue certezze vacillano quando si innamora del leader del partito rivale, il socialista Filippo Spada: l’incontro con Spada coincide con la scoperta dell’amore come sentimento universale di liberazione e di fratellanza, che ricuce le fratture, placa gli odi di parte e i conflitti. La relazione fra i due militanti politici si consuma in una Romagna segnata dalla violenza della Settimana rossa, in cui socialisti e repubblicani, anarchici e rivoluzionari si uniscono in una lotta comune contro il bellicismo nazionalista e la repressione esercitata dallo Stato.

La costola di Adamo si può leggere come un romanzo d’amore su uno sfondo storicamente e politicamente definito, ma anche come un romanzo psicologico nel quale la protagonista, dopo una vita trascorsa lontano dai precetti di genere, quasi priva di corpo e carnalità, rientra nei ranghi delle norme coniugali ed eterosessuali.

Jessy Simonini ha compiuto studi e ricerche di letteratura medievale e contemporanea, fra Francia e Italia. Si è interessato all’autorialità femminile in una prospettiva trasversale (da Marie de France all’estremo contemporaneo). È stato direttore responsabile della rivista di poesia Le Voci della Luna. Nel 2021 ha pubblicato Campi di Battaglia, per l’editore Sensibili alle foglie. Ha curato il volume Rileggere Caterina Percoto oggi per la casa editrice Forum. 

Muriel Pavoni ha una laurea in storia dell’arte ma lavora nel settore della formazione. Ha pubblicato La discarica degli acrobati sbadati (Giraldi 2011); Veduta di pianura con dame, (Edizioni La Meridiana 2015), Fermata al tramonto con cimitero (Augh 2017). Ha inoltre partecipato al romanzo collettivo Il libro delle vergini imprudenti (Navarra 2014), alcuni suoi racconti sono apparsi in antologie e riviste e ha scritto due testi per il teatro. Nel 2023 ha pubblicato Nomi di piume. Vite straordinarie di scrittori donne, Robin ed.