La ciminiera dell’ex Zuccherificio potrebbe essere ceduta al Comune di Cesena (FOTO)

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La proposta sarà esaminata dal Consiglio comunale il 17 settembre

CESENA – Sovrasta dall’alto la città e tutt’oggi, posizionata nella piazza centrale, rappresenta il passato industriale di Cesena essendo parte dell’ex Zuccherificio Eridania. Si riaccendono i riflettori sulla ciminiera in muratura, simbolo del novecentesco insediamento industriale dismesso da decenni, che potrà essere ceduta a titolo gratuito, con la relativa area circostante, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena al Comune. La proposta di cessione dovrà essere approvata dal Consiglio comunale nella prossima seduta di giovedì 17 settembre.

“L’Ex Zuccherificio – commenta il Sindaco Enzo Lattuca – rappresenta una parte fondamentale dell’identità della nostra città: polo attivo per la prima metà del Novecento incarna la crescita di Cesena e l’innata lungimiranza dei cesenati. È di fatto un simbolo del progresso urbano. A seguito della riqualificazione dell’intera area, che oggi gode di un quartiere completamente rigenerato e della sede del Campus universitario, questa acquisizione ci consente di pensare al futuro della ciminiera e dell’area circostante ad essa. Il Piano Particolareggiato di Iniziativa Pubblica relativo all’Ex Zuccherificio e risalente al 1994 prevede infatti che la stessa venga adibita in parte a spazio pedonale pavimentato ad uso pubblico e in parte a parco”.

La ciminiera, alta 54.20 metri, è costituita da un basamento ottagonale realizzato in muratura piena, dal quale si erge il fusto realizzato con muratura in parete doppia, ossia con un paramento esterno e uno interno separati da un’intercapedine. La parte terminale della struttura è caratterizzata da risalti verticali che hanno la funzione, oltre che ornamentale, di ridurre gli effetti generati dall’azione del vento. Il bene è stato oggetto di lavori interventi di consolidamento.

ALCUNI CENNI STORICI. Danneggiato durante la Seconda guerra mondiale, nel 1974 lo stabilimento ha svolto la sua ultima campagna saccarifera e nel 1978 è stato chiuso definitivamente per il fallimento dell’azienda proprietaria. Nel 1995, in seguito ad un intervento di riqualificazione della zona avviato nel 1989, il complesso produttivo è stato demolito. Dello stabilimento sono stati conservati soltanto due edifici di servizio e la ciminiera in muratura, dichiarata di interesse culturale nel 2006. Nel 1998, il sito è stato inserito in un rilevante programma di riqualificazione urbana, che prevedeva la realizzazione di un insediamento residenziale, commerciale e terziario, completato nel 2008.