Le operatrici della fondazione che gestisce la struttura, che hanno curato la pubblicazione, con il contributo dei volontari della Croce rossa casinese, hanno ritirato il riconoscimento e un assegno di millesettecentocinquanta euro a favore del loro ente, in occasione della manifestazione di chiusura dell’iniziativa dedicata, a partire dal 2022, alla memoria dello studioso di storia locale e scultore della pietra prematuramente scomparso cinque anni fa.
La ricerca, ispirata al tema del premio, “Le acque dell’Appennino reggiano: storia ed utilizzo”, è stata valutata dalla giuria “originale e caratterizzata da una metodologia esemplare e chiaramente individuata e descritta”. Il punto di forza è aver saputo coinvolgere attivamente gli anziani, “che risultano essere protagonisti ed autori. Il loro racconto è diventato archivio vivente e memoria storica”.
Sono stati inoltre premiati i curatori di altri due studi segnalati dalla commissione, Normanna Albertini ed Esterina Fioroni per La lotta per l’acqua delle donne del Rio Samagna, con “un riconoscimento speciale per la ricerca storica, il metodo e i contenuti”, e Angela Pietranera e James Bragazzi, che hanno affrontato l’argomento con testi e immagini fotografiche ed hanno realizzato “un’ampia ricognizione storica e naturalistica sui corsi d’acqua dell’Appennino”. Ciascuna opera ha ricevuto un assegno di cinquecento euro.
Per la sezione riservata alle scuole, alla sua quarta edizione ed intitolata “Elementi decorativi delle facciate delle case, con il corredo di rilievi, fotografie, disegni e una piccola storia del borgo”, il premio, del valore di settecentocinquanta euro, è stato infine assegnato alla primaria di Paullo, i cui studenti, col supporto degli insegnanti, hanno presentato un elaborato sullo stesso borgo di Bergogno.
La cerimonia ufficiale è stata preceduta dagli interventi dei rappresentanti della famiglia Gambarelli, Enzo e Giuseppe, fratelli di Pietro, e del figlio Marco, dei portavoce della Deputazione di storia patria per le antiche provincie modenesi, sezione di Reggio Emilia, Giuseppe Adriano Rossi (presidente), Gabriele Fabbrici e Giuseppe Giovanelli, della presidente della Pro loco Bergogno medievale, Lucia Barbieri, della delegata del Comune di Casina, Monica Sassi, e del geologo Amos Vincenzo Merlini. I relatori sono stati coordinati da Eva Barbieri, segretaria della giuria.
La Pro loco ha inoltre omaggiato i Gambarelli per il loro lavoro di valorizzazione del paese con un pannello illustrativo in cui campeggia la figura dello scomparso Pietro, accanto a una sua scultura e alla dedica “Il tuo impegno per la storia, l’arte e la comunità di Bergogno rimarrà per sempre”. L’evento si è concluso con una serata conviviale all’aperto, con accompagnamento musicale.
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