PARMA – Che cosa possono raccontarci le formiche sulla biodiversità delle nostre città? E come può la partecipazione di migliaia di volontarie e volontari contribuire concretamente alla ricerca scientifica?
A queste domande rispondono due studi recentemente pubblicati sulle riviste internazionali “Scientific Reports” e “Scientific Data“, del gruppo Nature, che presentano i risultati di oltre un decennio di attività del progetto di Citizen Science School of Ants: a scuola con le formiche, nato all’Università di Parma.
Avviato nel 2011 dal Laboratorio di Etologia, Ecologia e Sociobiologia degli Insetti dell’Università di Parma, il progetto ha coinvolto oltre 6.000 persone, tra studentesse e studenti, insegnanti, famiglie e singoli/e volontari/e, nella raccolta di dati sulla biodiversità delle formiche negli ambienti urbani italiani.
La prima pubblicazione approfondisce le relazioni tra biodiversità delle formiche e caratteristiche ambientali delle città italiane; la seconda presenta e rende accessibile alla comunità scientifica il patrimonio di dati raccolti attraverso il progetto.
Le ricerche sono frutto della collaborazione tra l’Università di Parma, il Museo delle Scienze di Trento (MUSE) e l’Università di Milano Statale.
Le città viste dalle formiche: il ruolo delle aree verdi, dell’urbanizzazione e della temperatura
Lo studio Engaging the public to unveil urban biodiversity: a decade of ant monitoring in Italy, pubblicato su “Scientific Reports”, ha analizzato i dati raccolti attraverso School of Ants per comprendere come le caratteristiche delle città siano associate alla biodiversità delle comunità di formiche.
Il gruppo di ricerca comprende, per l’Università di Parma, Cristina Castracani, Fiorenza Augusta Spotti, Enrico Schifani, Alessandra Mori e Donato Antonio Grasso. Alla ricerca hanno inoltre contribuito Maria Vittoria Zucchelli del MUSE – Museo delle Scienze di Trento e Diego Gil-Tapetado e Carlo Polidori dell’Università di Milano Statale.
La ricerca si basa su un monitoraggio che, tra il 2012 e il 2023, ha coinvolto 6.356 volontari e volontarie, portando alla raccolta di formiche appartenenti a 62 specie e in oltre cento città italiane. Per le analisi delle relazioni tra biodiversità e caratteristiche ambientali è stato utilizzato un sottoinsieme di dati provenienti da 40 città, selezionate sulla base di criteri di rappresentatività del campionamento.
Un altro risultato significativo riguarda la temperatura: nelle città caratterizzate da temperature più elevate, le comunità di formiche tendono a mostrare una minore diversità dal punto di vista tassonomico. Ciò significa che le specie presenti tendono a essere più strettamente imparentate e, quindi, simili tra loro, suggerendo che le condizioni termiche urbane possano influenzare la composizione delle comunità.
La ricerca contribuisce così ad approfondire le conoscenze sulle relazioni tra biodiversità e caratteristiche degli ambienti urbani, offrendo informazioni potenzialmente utili per il monitoraggio ecologico e la gestione sostenibile degli spazi verdi.
Oltre dieci anni di Citizen Science: un patrimonio di dati aperto alla ricerca
Il secondo studio, Urban ants of Italy from a long-term community science-based dataset for biodiversity research, pubblicato su “Scientific Data” dallo stesso team con l’aggiunta di Matteo Bisanti per Unipr, presenta il database nazionale sviluppato grazie alle attività di School of Ants.
Il dataset raccoglie 4.698 record di presenza relativi a 66 specie e quattro complessi di specie di formiche, documentati tra il 2011 e il 2024 in 299 siti urbani distribuiti in 16 regioni italiane. Le specie censite rappresentano circa un quarto della fauna di formiche attualmente conosciuta in Italia. Si tratta di un patrimonio di informazioni costruito grazie al contributo di migliaia di volontari e volontarie, che hanno partecipato alle attività di campionamento seguendo un protocollo condiviso. I campioni raccolti sono stati successivamente esaminati dagli specialisti e dalle specialiste, garantendo la validazione scientifica delle identificazioni.
I dati sono stati organizzati secondo standard internazionali e resi pubblicamente disponibili attraverso il Global Biodiversity Information Facility (GBIF), una delle principali infrastrutture mondiali per la condivisione dei dati sulla biodiversità. Il database disponibile con accesso aperto sarà progressivamente aggiornato anche nei prossimi anni.
Il database costituisce una risorsa per approfondire la distribuzione delle formiche negli ambienti urbani, studiare le relazioni tra biodiversità, urbanizzazione e cambiamenti ambientali e contribuire al monitoraggio delle specie non native, comprese quelle potenzialmente invasive.
Scientific Reports (2026)
Castracani C., Spotti F.A., Gil-Tapetado D., Schifani E., Zucchelli M.V., Grasso D.A., Mori A., Polidori C.
Engaging the public to unveil urban biodiversity: a decade of ant monitoring in Italy.
DOI: https://doi.org/10.1038/s41598-026-71028-w
Bisanti M., Spotti F.A., Gil-Tapetado D., Schifani E., Zucchelli M.V., Grasso D.A., Mori A., Polidori C., Castracani C.
Urban ants of Italy from a long-term community science-based dataset for biodiversity research.
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