“La Bellezza e le sue metamorfosi”, filosofia e scienza a confronto
Beatrice Mautino e Giovanni Matteucci
Domenica 8 marzo 2026, ore 17, al CCP secondo appuntamento di “Che cosa fanno oggi i filosofi?” Dialogo tra Mautino e Matteucci
CATTOLICA (RN) – Cos’è la bellezza? È solo un piacere superficiale, una questione di gusti, oppure un’esperienza che può trasformare il nostro modo di vivere e di essere nel mondo? Sono solo due delle domande attorno alle quali si confronteranno la divulgatrice scientifica Beatrice Mautino e il filosofo Giovanni Matteucci, nel secondo appuntamento della rassegna “Che cosa fanno oggi i filosofi? La filosofia in dialogo” a cura del professore Claudio Paolucci, in programma domenica 8 marzo alle ore 17 al Centro Culturale Polivalente.
“La bellezza e le sue metamorfosi” è un incontro pensato per parlare di filosofia della bellezza quale tentativo di resistenza, momento dialettico che apre varchi, spezza catene, genera alternative in quanto elemento di rottura e di rivolta in un mondo immaginativo ricco di metafore ed elaborazioni simboliche complesse.
Beatrice Mautino, biotecnologa e divulgatrice scientifica. Firma la rubrica “La ceretta di Occam” su “Le Scienze” ed è autrice di Contro natura (con Dario Bressanini, Rizzoli 2015), Il trucco c’è e si vede (Chiarelettere 2018), La scienza nascosta dei cosmetici (Chiarelettere 2020) e È naturale bellezza (Mondadori, 2021) e La scienza dei cosmetici (Gribaudo, 2023) e Vertigine (Mondadori, 2025). È co-conduttrice di “Ci vuole una scienza”, il podcast scientifico settimanale de “Il Post” in coppia con Emanuele Menietti. Con Frame – Divagazioni scientifiche, di cui è cofondatrice, cura mostre ed eventi scientifici di rilievo internazionale.
Giovanni Matteucci, professore ordinario all’Università di Bologna dal 2014, svolge le sue ricerche nell’ambito dell’estetica contemporanea. Dopo aver condotto indagini sul pensiero tedesco tra XIX e XX secolo (Dilthey, Cassirer, antropologia filosofica, fenomenologia), ha esaminato le tradizioni del pensiero anglosassone (dal pragmatismo alla filosofia analitica) e della teoria critica (Adorno). I suoi studi si occupano del nesso tra prassi percettiva, processi formativi e pratiche espressive nel campo relazionale esteso del sensibile. È autore di numerose pubblicazioni e ha curato l’edizione italiana di diversi classici del pensiero estetico contemporaneo.