RUSSI (RA) – Mercoledì 9 settembre, alle ore 20.30, a Russi sarà inaugurata la mostra Italia 1946. L’alba della Repubblica all’interno degli spazi del Mercato Coperto in piazza Gramsci. La mostra, a cura di Giuseppe Masetti, Serena Sandri e Marco Serena dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Ravenna, comprende 18 pannelli e sarà visibile tutti i giorni fino al 21 settembre negli orari di apertura del mercato (dal lunedì al sabato ore 6.45-12.45 e lun-merc-ven-sabato ore 16.30-19) e durante la Fira di Sett Dulur da giovedì a lunedì ore 20.30-22.30.
L’iniziativa fa parte del progetto comunale “Donne, voto e diritti: memoria e cittadinanza dalla Resistenza alla Repubblica”, che ha ottenuto il contributo della Regione Emilia-Romagna a sostegno di progetti e iniziative di valorizzazione e divulgazione della memoria e della storia del Novecento in Emilia Romagna (art. 4, L.R. 3/2016).
«Continua l’impegno dell’Amministrazione comunale nella valorizzazione della memoria del Novecento. Il progetto di quest’anno – spiega l’Assessore Gianluca Zannoni – si concentra sulle prime elezioni amministrative e sulla partecipazione delle donne alla vita politica del Paese, fino alle elezioni dell’Assemblea Costituente. Racconteremo la conquista del voto delle donne e la nascita della Repubblica attraverso storie, voci e linguaggi contemporanei, per coinvolgere giovani e comunità e trasformare la memoria in esperienza condivisa e riflessione sul valore della partecipazione democratica. Ed è in quest’ottica di valorizzazione e memoria che abbiamo voluto utilizzare uno spazio, il Mercato Coperto, che ci ricorda quel periodo storico e che vogliamo far conoscere ancora di più alla cittadinanza dopo il recente rilancio, rendendolo un luogo idoneo a ospitare anche eventi culturali».
Il 9 settembre, dopo il taglio del nastro, si terrà la conferenza dal titolo Donne e Resistenza, una storia importante ieri quanto oggi, organizzata da ANPI, in collaborazione con le donne della CGIL.
Il panel delle ospiti vedrà il confronto tra due figure di altissimo profilo scientifico e sociale: la Dott.ssa Porpora Marcasciano, storica attivista transfemminista, sociologa, scrittrice e attualmente eletta Consigliera comunale a Bologna. Laureata in Sociologia alla Sapienza e riconosciuta a livello internazionale per le sue storiche lotte a tutela dei diritti umani e civili, Marcasciano è stata inserita dall’ONU tra le 7 persone trans al mondo testimoni dei diritti umani ed è stata candidata al Premio Nobel per la Pace 2025.
La Dott.ssa Cinzia Venturoli, storica del Novecento, accademica dell’Università di Bologna e saggista. È considerata una delle massime esperte in Italia della storia dei terrorismi, dello stragismo e della reazione democratica degli anni ’70 e ’80. Svolge da anni una ricca attività di public history e divulgazione, con un focus specifico sulla trasmissione della memoria storica e della cittadinanza attiva alle nuove generazioni.
Nel corso dell’incontro verrà inoltre proposto il momento interattivo Il filo delle scelte: i cittadini e le cittadine presenti in sala potranno compilare un cartoncino anonimo, indicando una propria piccola azione quotidiana di resistenza contro l’indifferenza attuale. I cartoncini verranno appesi a un filo teso nella sala, creando una mappa visiva della partecipazione della comunità, che verrà discussa a fine serata insieme alle ospiti.
A moderare la serata sarà la Dott.ssa Dora Casalino, consulente per le Pubbliche Amministrazioni e il Terzo Settore.
L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
Foto d’archivio, fornita dall’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Ravenna
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