“E lo fa on-line pubblicando su Facebook (https://www.facebook.com/bibliotecasaffi) e su Istagram (https://www.instagram.com/bibliosaffi/) alcune pagine di una delle testimonianze dantesche più interessanti e più belle conservate alla Saffi: un testo stampato a Venezia dal tedesco Vindelino da Spira nel 1477: il volume, contenente la Commedia con il commento di Jacopo della Lana (ma attribuito a Benvenuto da Imola).
Si tratta di uno splendido esemplare a stampa ma con, elemento peculiare, iniziali miniate che richiamano nell’aspetto i manoscritti antichi, soppiantati pochi anni prima dalle edizioni a stampa, frutto della rivoluzionaria invenzione di Gutenberg. L’edizione di Vindelino riporta per la prima volta anche la Vita di Dante del Boccaccio ed è dunque la prima edizione della Commedia realizzata con intenti storico-didattici.
L’attenzione della biblioteca forlivese verso Dante è antica, dovuta anche al fatto che il Sommo Poeta fu ospite in varie occasioni degli Ordelaffi. Oggi la familiarità con l’illustre fiorentino è testimoniata dai pregevoli documenti delle Raccolte Piancastelli e da una specifica Sezione Dantesca, istituita prima del 1939, comprendente oltre mille volumi e numerosi opuscoli relativi a Dante, alla sua opera e al suo tempo.”
“Con questo piccolo assaggio la Biblioteca Saffi vuole iniziare il suo viaggio di riscoperta dantesca che culminerà l’anno prossimo, 2021, settimo centenario della morte dell’Alighieri e pertanto occasione di iniziative e mostre in tutta la Regione, a testimoniare l’eredità profondissima che Dante ha lasciato a tutti gli italiani in generale e ai forlivesi in particolare.”
(immagine: Dante Alighieri, Commedia, Biblioteca Saffi, Fondi antichi, Sezione Piancastelli)
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