Intervista a Lorenzo Giampietri, centrale della Geetit

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BOLOGNA – Contro San Donà di Piave avete perso al tie break per l’ennesima volta, come vi siete spiegati questo risultato, e come vi state preparando per la prossima partita in casa domenica 12 novembre? 

Sì, un’altra partita finita al tie break… Come sta dimostrando la classifica questo girone è molto equilibrato, le squadre per ora sono quasi tutte sullo stesso livello, senza partite scontate e decise in partenza. Purtroppo arriviamo da un periodo non facile a causa dei molti infortuni, ma i numerosi tie break testimoniano la nostra voglia di non mollare e combattere ogni partita fino all’ultimo. Negli ultimi match abbiamo commesso qualche errore di troppo in battuta, per cui stiamo lavorando molto su quello. 

Sei un emiliano trapiantato in lombardia, dove hai trascorso le ultime tre stagioni in A3. Come ti stai trovando a Bologna con la nuova squadra, il coach e lo staff?

Se contiamo anche l’anno interrotto dal covid questa è la mia quarta stagione in Serie A3 Credem Banca, ma è la prima che sto vivendo da “professionista”, dedicandoci il 100% del mio tempo. Prima la maggior parte del mio tempo libero era dedicato all’università, e inizialmente una parte di me era spaventata da questo cambiamento. Poi però ho capito di essere in un ambiente molto stimolante in cui mi trovo bene, quindi sono contento della mia scelta e posso confermare l’entusiasmo iniziale. Lo staff tecnico è sicuramente di primo livello: grazie a loro sto migliorando molto, soprattutto sulle mie carenze. Penso che uno dei punti di forza di questa squadra sia proprio il gruppo che si è formato, sia dentro che fuori dal campo. 

So che quest’estate ti sei laureato in magistrale, che interessi coltivi fuori dal campo? 

Ho studiato ingegneria fisica al Politecnico di Milano, conseguendo la laurea magistrale qualche mese fa, a luglio del 2023. Al momento fuori dal campo non mi occupo di nulla ufficialmente. Quest’anno di “sola pallavolo” mi serve anche per capire che direzione dare alla mia vita dal punto di vista professionale (non so ancora se iniziare un dottorato oppure se cercare già lavoro). Nel tempo libero sto dando ripetizioni ad alcuni ragazzi delle superiori vicino a Ozzano e San Lazzaro di Savena, e per passione sto studiando argomenti di fisica affascinanti che non ho avuto modo di approfondire in università. Oltre a ciò, i miei hobby sono piuttosto  normali: mi piace leggere, guardare serie tv e uscire con gli amici. 

Per la prima volta ti trovi a giocare in una squadra nella tue regione di origine, questo ha inciso nel rapporto con la tua famiglia? 

In realtà non mi sono avvicinato così tanto rispetto all’anno scorso: purtroppo la distanza Parma-Milano e San Lazzaro-Parma è pressoché uguale. Però sicuramente è molto comodo poter ancora giocare in una squadra abbastanza vicina a casa mia, e mi permette di continuare a vedere la mia famiglia con la stessa frequenza degli anni scorsi.