Incontro con Paolo Iabichino, giovedì 2 aprile in Fondazione ANT

BOLOGNA – Paolo Iabichino presenta “Parole che servono” a Bologna giovedì 2 aprile in Fondazione ANT

Le parole che servono sono quelle di cui avremo bisogno nei prossimi anni, ma sono anche quelle che si mettono al servizio di qualcosa.

Lo dice Paolo Iabichino — ideatore dell’Invertising ed ex Chief Creative Officer di Ogilvy – che sarà ospite di Fondazione ANT il 2 aprile alle 18 (via Jacopo di Paolo, 36 a Bologna) nel corso di un incontro gratuito organizzato in collaborazione con BTREES B Corp in occasione dell’uscita del suo nuovo libro Parole che servono: lezioni di pubblicità per un mondo nuovo (Apogeo).

Iabichino parla di comunicazione come atto etico e sociale: parole capaci di costruire fiducia, responsabilità e valore reale. Di brand che non si limitano a dichiarare i propri valori, ma li traducono in pratiche quotidiane.

La serata sarà introdotta dalla Presidente di ANT Raffaella Pannuti e moderata da Filippo Bondi di BTREES.

Per partecipare, ci si può registrare gratuitamente su Eventbrite

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-paolo-iabichino-presenta-parole-che-servono-a-bologna-1984474664141

Scheda Libro

Cosa significa scrivere pubblicità oggi? In un mondo governato da algoritmi, creatività generative, promozioni sempre più mirate, all’interno di media più frammentati, c’è ancora spazio per le idee, le storie, la relazione con chi sceglie un prodotto in base ai suoi valori e al suo modo di stare sul mercato? Ci troviamo a fare i conti con gli effetti di una rivoluzione sociale, culturale ed economica, ma soprattutto dobbiamo recuperare una relazione fiduciaria con le marche, i servizi e le istituzioni, per contrastare le emergenze che diventano sempre più conclamate e urgenti. In questo contesto, chi scrive pubblicità, chi lavora con i media, chi vuole lasciare un segno con il proprio lavoro deve imparare a usare le parole in modo diverso. Non è solo scrivere, è guardare il mondo con occhi nuovi, come fossimo alla regia di un film con un finale migliore di quello che si prospetta attraverso le storture di un mercato insostenibile. Spoiler: si può fare.

L’autore
Paolo Iabichino è scrittore di pubblicità dal 1990 ed è tra i principali interpreti italiani della creatività applicata ai nuovi linguaggi digitali. Ideatore del concetto di “Invertising”, promuove una comunicazione più consapevole e orientata all’impatto sociale.
Ex Chief Creative Officer di Ogilvy Italia e EMEA Executive Creative Director nel gruppo WPP, è stato due volte giurato al Festival di Cannes e Maestro alla Scuola Holden. Ha ricevuto il Premio Emanuele Pirella come comunicatore dell’anno e una Laurea Honoris Causa dall’Università di Urbino.
Oggi cura strategie e progetti editoriali e ha fondato con Ipsos l’Osservatorio Civic Brands.

PROFILO FONDAZIONE ANT ‘FRANCO PANNUTI’ ETS

Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione ANT Italia ONLUS – la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite – ha curato oltre 177.000 persone in 12 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria e Sardegna). Ogni anno oltre 11.000 persone vengono assistite nelle loro case da équipe multi-disciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. Sono complessivamente 471 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario. Il supporto offerto da ANT affronta ogni genere di problema nell’ottica del benessere globale del malato. A partire dal 2015, il servizio di assistenza domiciliare oncologica di ANT gode del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008 emesso da Globe s.r.l. e nel 2016 ANT ha sottoscritto un Protocollo d’intesa non oneroso con il Ministero della Salute che impegna le parti a definire, sostenere e realizzare un programma di interventi per il conseguimento di obiettivi specifici, coerenti con quanto previsto dalla legge 15 marzo 2010, n. 38 per l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente 314.000 pazienti in 91 province italiane. Le campagne di prevenzione si attuano negli ambulatori ANT presenti in diverse regioni, in strutture sanitarie utilizzate a titolo non oneroso e a bordo dei due Ambulatori Mobili – BUS della Prevenzione. I mezzi, dotati di strumentazione diagnostica, consentono di realizzare visite su tutto il territorio nazionale. ANT opera in Italia attraverso 111 delegazioni e 66 “da Cuore a Cuore – Charity Point” (luoghi rivolti alla raccolta fondi, ma anche allo sviluppo di idee, progetti e relazioni), dove la presenza di volontari è molto attiva. Alle delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza domiciliare, oltre alle attività di sensibilizzazione. ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati (42%) al contributo del 5×1000 (11%) a lasciti e donazioni (22%). Il 15% di quanto raccoglie deriva da fondi pubblici. Uno studio condotto da Human Foundation sull’impatto sociale delle attività di ANT, ha evidenziato che per ogni euro investito nelle attività della Fondazione, il valore prodotto è di 1,90 euro. La valutazione è stata eseguita seguendo la metodologia Social Return on Investment (SROI). L’indagine è stata ripetuta tra il 2020 e il 2021 basandosi sulla Teoria del cambiamento. La ricerca, realizzata sempre da Human Foundation, rileva come a ogni euro investito negli ODO-ANT corrispondano circa 5 euro di beneficio (stime effettuate su valori medi, per un periodo di assistenza di 4 mesi). Fondazione ANT opera in nome dell’Eubiosia (dal greco, vita in dignità).

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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