Incentivi alle attività economiche per supportare la raccolta differenziata dei rifiuti

Online il bando comunale

PIACENZA – È online, al link www.comune.piacenza.it/rifiuti, il bando per l’erogazione degli incentivi che il Comune di Piacenza destinerà alle piccole e medie attività economiche del territorio, titolari di un’utenza per la tariffa corrispettiva puntuale (TCP) di raccolta e smaltimento, che intendano attuare misure concrete di riduzione dei propri rifiuti indifferenziati, implementare o migliorare la gestione della raccolta differenziata e favorire pratiche di riuso, sostenibilità e lotta agli sprechi. Per il 2026, l’Amministrazione ha stanziato complessivamente 400 mila euro.

Le domande potranno essere presentate a partire da oggi, 31 agosto, sino al 23 ottobre prossimo: “Quasi due mesi di tempo – commenta l’assessora all’Ambiente Serena Groppelli – per consentire la massima consapevolezza su questa opportunità e per permettere, a tutti i soggetti potenzialmente interessati, di dare forma ai loro progetti nel modo più efficace e adeguato alle proprie esigenze”.

“Questa iniziativa – spiega Groppelli – nasce nell’ambito delle politiche ambientali di promozione dell’economia circolare, in attuazione del Piano di gestione dei rifiuti e in linea con gli obiettivi regionali sulla raccolta differenziata. Crediamo che sia molto importante, per concretizzare i risultati che ci siamo prefissati, supportare esercizi commerciali e artigianali, luoghi di cultura e di incontro, in un percorso che ha finalità positive per tutta la comunità: ridurre i materiali di scarto e favorire, laddove possibile, processi virtuosi di riciclo e recupero”.

Chi sono i beneficiari

Il bando, consultabile nella sua interezza sul sito web comunale, dove le indicazioni utili sono strutturate anche attraverso le risposte a domande frequenti, ammette la partecipazione di un’ampia varietà di categorie: musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto, cinema e teatri, autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta, campeggi, distributori di carburante, impianti sportivi, alberghi con o senza ristorante, negozi di abbigliamento e/o calzature, librerie, cartolerie, ferramenta e altri beni durevoli, ma anche edicole, farmacie, tabaccherie, esercizi plurilicenza. E ancora: negozi di filatelia, tendaggi e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato. L’elenco comprende inoltre botteghe artigianali di parrucchieri, barbieri ed estetiste, falegnami, idraulici, fabbri ed elettricisti, carrozzerie, autofficine, elettrauto, attività industriali con capannoni di produzione e artigianali. Senza dimenticare le attività di ristorazione di vario genere, bar e pubblici esercizi, supermercati, negozi di generi alimentari di tutte le tipologie, vendita di fiori e piante, locali notturni e discoteche.

Requisito fondamentale, avere sede operativa – e in attività alla data di pubblicazione del bando – nel territorio di Piacenza, con superficie inferiore ai 250 metri quadri. Occorre inoltre l’iscrizione regolare al Registro delle Imprese o Albo Artigiani della Camera di Commercio, non trovarsi in situazione di fallimento o condizioni simili e non risultare in posizione debitoria rispetto al Comune per tributi, tariffe e altri oneri comunali, né beneficiare di altri incentivi pubblici per la stessa tipologia di interventi.

I progetti ammissibili

Per tutte le categorie, alimentari e non, sono candidabili a contributo sei progetti:

– l’installazione di contenitori per la raccolta differenziata, dotati di cartellonistica informativa, ad uso della clientele e/o degli esercenti stessi;

– l’installazione, nelle camere e negli spazi comuni delle strutture alberghiere e ricettive, di contenitori differenziati per le diverse frazioni di rifiuti, con indicazioni in più lingue;

– attività di formazione del personale in tema di raccolta differenziata e acquisto dei contenitori necessari all’allestimento delle postazioni interne di conferimento rifiuti;

– acquisto di una compostiera non domestica per il trattamento delle frazioni organiche, riducendo così i rifiuti indifferenziati destinati allo smaltimento;

– installazione di asciugatori elettrici ad aria nei bagni, in sostituzione dei distributori di carta asciugamani;

– impiego di sistemi di insacchettamento continuo per ottimizzare gli spazi e migliorare l’igiene generale.

Altri cinque progetti – che portano a undici il totale degli interventi finanziabili – sono destinati alle sole attività legate a generi alimentari o deperibili:

– sostituzione dei prodotti monouso (posate, stoviglie, tovaglie e tovaglioli) con equivalenti riutilizzabili;

– campagne di sensibilizzazione della clientela sulle attività intraprese per ridurre gli sprechi: dall’acqua alla spina anziché in bottiglia, alla disponibilità del pane solo su richiesta, sino alla possibilità di portare a casa il cibo non consumato con la cosiddetta “doggy bag”;

– acquisto e installazione di depuratore d’acqua per eliminare bottiglie e bicchieri monouso;

– dotazione di stoviglie e contenitori riutilizzabili per il servizio da asporto;

– iscrizione a piattaforme antispreco, con adesione documentata ad almeno una piattaforma digitale di condivisione alimentare per ridurre le eccedenze.

Le risorse a disposizione saranno assegnate, sino ad esaurimento dei fondi, nel rispetto dell’ordine cronologico di arrivo delle domande, con le modalità previste dal bando. E’ possibile candidarsi all’incentivo per più di un progetto e per più sedi operative, presentando la richiesta di finanziamento anche per iniziative già realizzate – che rientrino nelle tipologie previste – a partire dal 1° gennaio 2026, purché con la necessaria rendicontazione.

Gli uffici comunali sono a disposizione per ulteriori chiarimenti, contattando lo 0523-492504 o scrivendo a segreteria.ambiente@comune.piacenza.it .

Condividi
Pubblicato da
Roberto Di Biase

L'Opinionista © since 2008 - Emilia Romagna News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio news - Privacy - Cookie Policy

SOCIAL: Facebook - X