Il secondo tema della protesta riguarda il sistema di tassazione adottato dall’Università di Bologna. Dall’ultima analisi dell’Unione, il costo medio della vita di unə studentə universitariə fuorisede che abita e studia a Bologna è di circa 13mila euro. «Oltre che insostenibile» spiega Salhan, «l’attuale tassazione è illegale. Esiste una soglia prestabilita oltre la quale il fondo di finanziamento ordinario non può essere costituito dalle tasse pagate dallə studentə. UniBo sfora questa soglia di 8,5 punti percentuali.»
Ci siamo resi conto che l’insieme delle criticità che riguardano il diritto allo studio riflettono l’attuazione del modello aziendale di università, il cui scopo non è istruire ma produrre, creare profitti.
Speriamo che il nostro presidio e le nostre voci portino le Istituzioni all’avere una visione oggettiva e pragmatica dell’ esperienza universitaria: vogliamo una didattica accessibile a tutti e a tutte e pretendiamo che l’istruzione sia funzionale alla diminuzione delle disuguaglianze, non alla loro espansione.
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