CESENA – Venerdì 13 e 20 febbraio, alle ore 17:00, nella Sala Lignea della Malatestiana si terranno due conferenze, a ingresso gratuito, tenute da Giancarlo Cerasoli (Scuola di Storia della Medicina OdM – Rimini), dal titolo ‘Come Maurizio Bufalini rivoluzionò la medicina del suo tempo’ e ‘La medicina a Cesena ai tempi di Maurizio Bufalini’. I due eventi, entrambi accompagnati dalla visita alla mostra “L’occhio clinico. Maurizio Bufalini e i suoi libri”, saranno il finissage delle iniziative che da dicembre 2025 celebrano i 150 anni dalla morte del celebre clinico cesenate.
Entrambi gli eventi saranno introdotti dall’Assessore alla Cultura Camillo Acerbi e presentati da Paolo Zanfini, Direttore Scientifico Biblioteca Malatestiana.
La fama di Maurizio Bufalini (1787-1875) non è dovuta alle scoperte che fece ma alla lotta contro i “sistemi medici” che vigevano allora in Italia. La dottrina medica più diffusa era il Vitalismo i cui sostenitori erano convinti che in natura vi fosse un potere di eccitabilità, diffuso in tutto il corpo, che controllava i fenomeni vitali. La salute era il risultato dell’equilibrio tra gli stimoli e i gradi dell’eccitabilità e la malattia era determinata dall’eccesso o dal difetto di stimolazione. Quando vi era un eccesso di stimolazione, si doveva ricorrere a terapie debilitanti: salassi, purghe, emetici, se al contrario vi era un difetto la cura comprendeva sostanze ricostituenti: cibi sostanziosi, alcol e oppio. Già nel 1813 nel Saggio sulla dottrina della vita, Bufalini si schierò apertamente contro questo “sistema medico” e affermò l’importanza di tornare al letto del paziente per osservarne i segni e i sintomi e sperimentare i farmaci più efficaci per la cura dei vari quadri morbosi. La conferenza di venerdì 13 febbraio dunque chiarirà il pensiero del clinico cesenate facendo riferimento ai suoi scritti e a quelli dei suoi contemporanei, studenti e medici, che lo conobbero e lo apprezzarono.
Venerdì 20 febbraio, l’incontro delle ore 17:00, sarà preceduto dalla visita con i bibliotecari alla mostra ‘L’occhio clinico. Maurizio Bufalini e i suoi libri’. Bufalini operò come medico dell’ospedale e consulente, stipendiato dal comune di Cesena dal 1813 fino al 1832. In quel periodo ebbe modo di intervenire direttamente per guidare gli amministratori pubblici per promuovere la salute pubblica. In questa conferenza si chiariranno le modalità con cui era organizzata l’assistenza sanitaria in città in quegli anni, quanti e quali erano i medici, i chirurghi, i flebotomi, dove operavano e quali erano le risorse diagnostiche, profilattiche e terapeutiche a loro disposizione.
L'Opinionista © since 2008 - Emilia Romagna News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio news - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X