REGGIO EMILIA – Oltre un secolo di vita, è quella che ha vissuto Piero Benassi. A 102 anni, compiuti lo scorso 28 gennaio, il professor Benassi, già docente di Psichiatria presso l’Università degli studi di Bologna e direttore dell’Ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia per circa 30 anni, ha dato alle stampe un nuovo libro in cui indaga “Il senso della vita”.
Un’opera delicata e profonda, in cui il racconto di alcune esperienze personali e professionali della sua esistenza diventano leva emotiva per indagare principi, valori, orientamenti e finalità di sentimenti e comportamenti, in un intreccio di verità e desideri tesi alla ricerca di una positività che rende unica la vita di ciascuno.
Nella sua nuova casa, Villa al Poggio, un elegante cottage in stile inglese trasformato in residence per la terza età, diretto con efficienza discreta dal dottor Eugenio Bria, immerso nel verde profumato di un ampio parco nel cuore del quartiere Belvedere a Reggio Emilia, il professor Benassi si è seduto in cattedra, esattamente come faceva molti anni prima, e davanti a una platea attenta formata da circa 50 amici residenti della Casa di riposo e Casa residenza anziani, a cui si sono uniti i soci del Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore, ha presentato il suo nuovo libro.
Un racconto accurato e toccante, ricco di episodi dettagliati di una vita che ha attraversato un secolo di storia segnato da un conflitto mondiale e da una pandemia, ma che ha portato anche progresso tecnologico, benessere ed evoluzione nei rapporti sociali.
Tra aneddoti e riflessioni, risate e applausi, il professor Benassi ha tenuto una vera e propria lezione di vita, un testamento ideale di un’esistenza vissuta pienamente, sollecitata da una curiosità fervida capace di indagare, oggi come allora, i sentimenti più reconditi della mente e dell’anima.
Al termine della presentazione, il professor Benassi si è dedicato volentieri anche alla firma delle copie, personalizzando il libro di cui ha fatto dono a tutti i presenti.
“Il professor Piero Benassi è socio del nostro club da moltissimi anni e continua a donarci con grande generosità i suoi insegnamenti e la sua saggezza – ha commentato il presidente Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore, Massimo Buizza – a lui, ai figli Anna Luisa, Anna Maria, Giuseppe, al fratello Gianpaolo, alla nipote Cristina e a Elisa Pellacani di Consulta librieprogetti va il nostro ringraziamento per questo incontro straordinario con l’amico e il maestro di cui noi Lions siamo profondamente orgogliosi”.
Villa al Poggio
Villa al Poggio è un residence per la terza età di Reggio Emilia attivo dal 1967. Dal 2024 è guidato da una nuova gestione che ne ha rinnovato lo spirito, mantenendo intatte radici, tradizione, servizi e professionalità. Situato nel cuore del quartiere Belvedere, in un elegante cottage in stile inglese immerso in un ampio parco, attualmente accoglie 50 residenti tra Casa di Riposo e Casa Residenza Anziani (CRA), rispondendo sia a coloro che cercano un soggiorno sereno sia a coloro che necessitano di assistenza sanitaria specialistica. Contraddistinto da un approccio profondamente personale, Villa al Poggio si avvale di un team di circa trenta professionisti – medico, infermieri, OSS, fisioterapisti, psicologa e personale dedicato – che costruisce ogni giorno con i residenti un rapporto fatto di ascolto, dignità e cura della persona nella sua interezza. Le famiglie non sono spettatrici, ma parte attiva della nostra quotidianità.
Il professor Piero Benassi, illustre psichiatra e residente di Villa al Poggio, a 102 anni compiuti lo scorso 28 gennaio è la testimonianza della filosofia che anima il residence da quasi sessant’anni: la vecchiaia, quando è accompagnata con cura, può essere ancora il tempo della pienezza.
Lions Club International
Il Lions Club International è l’associazione di servizio più grande al mondo. Opera in più di 200 aree geografiche e conta più di 1.400.000 soci. Sono otto le cause umanitarie che contraddistinguono la loro attività: vista, diabete, fame, ambiente, cancro infantile, attività umanitarie, assistenza in caso di disastri e giovani. Sono molti i progetti dedicati in particolare ai giovani: “INTERconNETtiamoci… ma con la testa”, insegna a navigare in modo sicuro nel mondo digitale; “I giovani e la sicurezza stradale” sensibilizza sui pericoli della guida imprudente; “Campi e Scambi Giovanili” che offre ai giovani la possibilità di viaggiare e conoscere nuove culture, “Lifebility” ispira i giovani a proporre idee innovative per risolvere problemi sociali; “Help Emergenza Lavoro” supporta i giovani in difficoltà nell’avvio di attività imprenditoriali o professionali; “Progetto Kairos” promuove l’inclusione scolastica e sociale degli studenti con disabilità; “Abuso sui minori” contribuisce a combattere il fenomeno della violenza; “Zaino Sospeso” consente di donare materiale scolastico agli studenti bisognosi.
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