““Il rosso e il nero”, trekking urbano online su Modena 1920-21

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Giovedì 26 novembre alle 11 incontro in rete di Francesco Filippi con gli studenti; alle 18 il “viaggio” con Fabio Montella per “Storia e immaginario del fascismo 1920 – 2020”

MODENA – Un incontro virtuale con studenti e studentesse al mattino alle 11 sul sito di Fem, e al pomeriggio alle 18 “Il rosso e il nero. Modena 1920-1921” il trekking urbano online sul Facebook e sul sito dell’Istituto storico (www.istitutostorico.com). Giovedì 26 novembre è doppio l’appuntamento con le iniziative in streaming del ciclo online “Storia e immaginario del fascismo 1920 – 2020, l’Italia e Modena”, a cura del Comitato comunale per la storia e le memorie del Novecento con Istituto Storico, Centro documentazione donna e Fem Future education Modena, con sostegno della Regione Emilia – Romagna.

Alle 11 Francesco Filippi incontra virtualmente studenti e studentesse in “Ne sarete degni voi? la rivoluzione comunicativa del fascismo”, una riflessione sulla costruzione del consenso e sulle forme della comunicazione politica attraverso simboli, monumenti, spazi pubblici, a cent’anni dall’avvento del fascismo. L’appuntamento è visibile online sul canale Youtube di Fem.

Alle 18, invece, il giornalista e storico Fabio Montella farà da guida a quanti si collegheranno in rete per seguire insieme l’itinerario nella storia della città attraverso luoghi, eventi, personaggi di una stagione rivoluzionaria, in un biennio, tra il 1920 e il 1921, denso di accadimenti drammatici che preludono all’avvento della dittatura fascista in Italia. “Il rosso e il nero, Modena 1920-1921” è un trekking urbano realizzato con una mappa interattiva che si sfoglia come un quaderno di viaggio. Visibile anche da smartphone, il percorso si muove tra le vie e le piazze di Modena e permette di orientarsi in una storia fatta di momenti cupi e violenti: stragi (come quelle del 7 aprile 1920 e del 26 settembre 1921), omicidi (del socialista Teobaldo Righetti e dei fascisti Mario Ruini e Gino Tabaroni), assalti alle sedi delle organizzazioni dei lavoratori. Una storia, spiega l’Istituto storico, che ci racconta quanto la città (e l’Italia) sia gradualmente sprofondata nello scontro politico violento e come si sia scivolati dalla fragile democrazia liberale succeduta alla prima guerra Mondiale verso la feroce dittatura nera. Il viaggio farà tappa anche in alcuni luoghi simbolo della città, come la Scuola (oggi Accademia) Militare e la sede della Prefettura, ma anche punti meno noti come il “Quadrivio delle Quattro Colonne” o il “Caffè Nazionale”, che furono teatro di alcune importanti vicende di quel periodo. Il viaggio rappresenta anche l’anticipazione di un libro prodotto dall’Istituto Storico che uscirà in primavera 2021, frutto di un’approfondita ricerca sugli anni 1919-1922 realizzata dallo storico e giornalista Fabio Montella su fonti in gran parte inedite.

Il percorso, concepito per essere vissuto partecipando di persona, nel rispetto delle misure per l’emergenza sanitaria è stato rivisitato e allestito con le tecnologie digitali per poter essere fruito da remoto, online. Quando le condizioni lo permetteranno potrà comunque essere riproposto “dal vivo”.

Informazioni online a www.istitutostorico.com – www.cddonna.it – www.fem.digital