“Per il quartiere Giardino – dichiara l’assessore comunale alla Sicurezza Cristina Coletti – è una nuova opportunità per mettere in mostra tutti i cambiamenti su cui, come Amministrazione comunale, abbiamo profuso un grande sforzo negli ultimi anni in tema di sicurezza. Un impegno che si sposa con le attività che le realtà sociali e culturali stanno portando, con sempre più qualità, nel quartiere. Per la zona accogliere artisti e spettatori provenienti da varie parti del mondo rappresenta una vetrina importante, oltre che la possibilità di occupare positivamente gli spazi per farli vivere. Il quartiere è diventato questo: da zona degradata ad area viva tutto l’anno con tante manifestazioni che incontrano davvero tutti i gusti”.
Il programma si svolgerà nei parchi, nelle piazze e nelle strade e avrà un appendice anche alla casa circondariale cittadina. In questi giorni inoltre il quartiere si è riempito di foto e di ritratti, per una sorta di anteprima del Gad Festival con le fotografie di Daniele Mantovani, che resteranno esposte sui cartelloni della zona fino al prossimo 18 ottobre.
“Per noi – spiegano Veronica Ragusa e Marco Luciano, fondatori di Carpa Aps e menti del festival – Gad è il risultato di un lavoro intenso. Ci siamo impegnati per costruire una programmazione che offrisse la concreta possibilità per il nostro territorio di incontrare gli artisti: da una parte era importante creare un’offerta di spettacoli e performance di qualità ed accessibili per il pubblico, dall’altra volevamo fornire delle occasioni di partecipare attivamente e conoscere direttamente i nostri ospiti e il loro lavoro. Per questo, GAD non è solo performance, ma è anche formazione e un’opportunità di dialogo. Siamo felici di poter portare un pezzetto di mondo a Ferrara, accogliendo figure di rilievo internazionale”.
Tra gli ospiti attesi per il Festival c’è Shusaku Takeuchi, coreografo e regista giapponese attivo nella scena internazionale da oltre trent’anni, unisce danza, teatro fisico e arti visive. A Ferrara condurrà dal 13 al 16 ottobre un laboratorio aperto alla partecipazione di performers, danzatori, musicisti e curiosi. Il percorso, che si intitola “The Bubble” e si terrà presso Factory Grisù, tutti i giorni dalle 9:00 alle 14:00, è dedicato alla creazione di una performance urbana sul tema della fragilità. Il lavoro culminerà nello spettacolo “The Bubble / Packed dreams” che si terrà sabato 18 ottobre, alle ore 21 presso Parco Coletta. In scena, materiali plastici di recupero che diventano il simbolo dello spreco e della crisi ambientale.
Un altro appuntamento centrale è con Parvathy Baul, tra le pochissime donne custodi della tradizione Baul del Bengala (India), riconosciuta a livello internazionale per l’intensità del suo canto e la forza della sua presenza scenica. Sarà protagonista di un talk dedicato al rapporto tra canto e radici che si terrà sabato 18 ottobre a Parco Coletta, mentre il giorno seguente guiderà un laboratorio di canto e danza Baul aperto al pubblico. Sarà sempre lei a chiudere il festival alle 21 di domenica 19 a Factory Grisù.
Il festival non è comunque solo performance: ogni mattina, nei giorni feriali, la kermesse prosegue tra laboratori di canti popolari italiani a cura di Teatro Proskenion (6-9 ottobre) e il laboratorio di teatro-danza con il performer giapponese Takeuchi (13-16 ottobre).
Per tutti gli appuntamenti https://www.centroartisticocarpa.org
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