Il premio “Stefano Chiarini” a Francesca Albanese

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Premio Chiarini, la consegna del premio a Francesca Albanese

Assegnato dall’associazione “Per non dimenticare” alla relatrice speciale Onu per la sua relazione sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi

MODENA – Francesca Albanese, relatrice speciale Onu sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi, ha ricevuto questa mattina, sabato 15 aprile, il premio intitolato al giornalista “Stefano Chiarini” che viene assegnato ogni anno come riconoscimento all’impegno di giornalisti, artisti, operatori umanitari nel far conoscere la realtà della situazione umanitaria in Palestina.

La consegna del Premio, giunto alla 14ª edizione e promosso dall’associazione modenese “Per non dimenticare”, si è svolta nella sala di Rappresentanza di Palazzo Comunale alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune di Modena Andrea Bortolamasi. Alla cerimonia, condotta dal presidente del Premio internazionale Chiarini Flavio Novara, hanno partecipato Tullia Chiarini, figlia di Stefano, rappresentanti dell’ambasciata palestinese in Italia; Kassem Aina, presidente dell’associazione BeitAtfalAssumoud che opera nei campi profughi in Libano; Bassam Saleh, giornalista palestinese; Mirca Garuti dell’associazione “Per non dimenticare”.

Il Premio 2023 è stato assegnato a Francesca Albanese per la sua relazione “Situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967”, trasmessa all’assemblea generale dell’Onu, e l’impegno e la professionalità “nello svolgere l’importante lavoro di ricerca e accertamento del mancato rispetto dei diritti umani dei territori occupati di Palestina”. Nella motivazione si sottolinea, inoltre, che la relazione di Albanese “ha consentito di ribadire quanto enunciato dall’articolo 1, comma 4, del Protocollo aggiuntivo alla Convenzione di Ginevra che riconosce il diritto alla ribellione ai popoli che lottano contro la dominazione coloniale e l’occupazione straniera e contro i regimi razzisti, nell’esercizio del diritto dei popoli all’autodeterminazione sancito nella Carta delle Nazioni Unite”. Il premio, si legge ancora nella motivazione, vuole essere un riconoscimento alla caparbietà e all’impegno costante nel portare avanti la propria testimonianza “nonostante le numerose difficoltà e gli attacchi pubblici subiti”.

Francesca Albanese, avvocata, è relatrice speciale Onu sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi da maggio 2022. Il Relatore speciale è un esperto indipendente ed esterno alle Nazioni Unite che viene nominato dal Consiglio per i diritti umani per esaminare e fare rapporto su un argomento specifico in materia di diritti umani oppure sulla situazione di un paese. Albanese, che ha lavorato anche come esperta di diritti umani per le Nazioni Unite, è borsista affiliata dell’Institute for the study of international migration della Georgetown University.

Stefano Chiarini, a cui è dedicato il Premio, era un giornalista esperto di Medio Oriente, corrispondente e poi inviato del Manifesto. Nel 1991, durante la prima Guerra del Golfo, è stato l’unico giornalista occidentale, insieme a Peter Arnett di Cnn, a rimanere a Baghdad durante le prime fasi dell’offensiva di Desert storm. A inizio degli anni Duemila ha fondato l’associazione “Per non dimenticare Sabra e Chatila”. È morto a Roma, per un infarto, nel 2007.