Il Popolo della Famiglia dell’Emilia Romagna: Gender Bender basta oscenità

Il programma di Gender Bender 2025 si svolgerà a Bologna dal 30 ottobre all’8 novembre e includerà spettacoli di danza, proiezioni cinematografiche, performance, incontri e party ed è prodotta da Il Cassero LGBTQIA+ Center

emilia-romagna-news-24BOLOGNA – Il portavoce nazionale del Popolo della Famiglia Mirko De Carli interviene sul programma del Gender Bender in corso prossimamente a Bologna: <<Consultando il programma e guardando i video presenti sul web degli eventi, mi accorgo che sono presenti molti video e spettacoli pornografici per i quali non viene esplicitato il divieto della visione ai minorenni. Quest’anno gli organizzatori superano se stessi con la proiezione di un corto dal titolo “Look at me” di Pierluigi Lanzi, diretto da Teresa Sala che affronta la sessualità delle persone con disabilità con scene pornografiche esplicite come quella in cui un uomo costretto su una sedia a rotelle ha un rapporto omosessuale su di un wc per disabili mentre viene spiato da voyeuristi; mi domando cosa ci sia di educativo in tutto ciò e quale messaggio positivo si possa trarre; oltretutto si offendono i disabili che certamente non hanno bisogno di essere umiliati nella dimensione sessuale. È ora di finirla di con queste schifezze finanziate con soldi pubblici!>>

Il coordinatore regionale Marco Dall’Olio aggiunge: <La Regione Emilia Romagna finanzia ogni anno questi eventi con 96.500,00 euro presi delle tasse dei cittadini emiliano romagnoli, altri contributi arrivano inoltre dal Comune di Bologna e non manca poi il patrocinio di UNIBO; la cosa che più stupisce, però, è che anche il Ministero della Cultura fornisce un contributo di 50.000 euro; speriamo in una svista, e invitiamo il Ministro a porre subito rimedio togliendo i finanziamenti concessi. Pornografia non può mai fare rima con cultura>>.