Il G8 20 anni dopo con il teatro di Fausto Paravidino (20 luglio)

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BOLOGNA – G8 di Genova, 20 anni dopo: il teatro ricorda quel tragico evento con due spettacoli al festival “Cuore d’Aria”. Sono “Genova 01” di Fausto Paravidino e “GiOtto – Studio per una tragedia” di Giuseppe Provinzano: per non dimenticare la mobilitazione di un ampio e variegato movimento alternativo in quel luglio 2001, ma anche l’uccisione di Carlo Giuliani e le torture della Diaz e di Bolzaneto, proprio nei giorni della scoperta di nuove torture nelle carceri italiane. A 20 anni esatti di distanza il teatro rende omaggio a quei terribili eventi riportando alla luce due spettacoli che hanno cercato di interpretare quanto successo. Si inizia martedì 20 luglio, alle ore 21, a Teatri di Vita, con il primo dei due spettacoli: “Genova 01”, riallestito dallo stesso Fausto Paravidino dopo il debutto a ridosso di quel G8, con la produzione di Teatri di Vita, che vedrà in scena Anas Arqawi, Francesco Baldi, Patrizia Bernardi, Giovanni Cordì, Chiara Dello Iacovo, Gianluca Enria, Alexandra Florea, Selvaggia Tegon Giacoppo e la consigliera comunale Emily Clancy nell’inedita veste di interprete teatrale. Mercoledì 21 luglio sarà la volta di “GiOtto Studio per una tragedia” di Giuseppe Provinzano, prodotto da Babel Crew, in esclusiva regionale, in cui la potente narrazione di quei fatti avrà la solenne scansione della grande tragedia classica.

Martedì 20, dopo lo spettacolo “Genova 01”, il programma del festival prosegue in seconda serata (ore 22.15) con una ricca selezione di recentissimi cortometraggi italiani d’animazione (da autori di primo piano come Gianluigi Toccafondo ai giovanissimi) realizzata dalla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. Rimangono, inoltre, in esibizione permanente la mostra fotografica “Una Città fuori dal Comune” di Davide Conte e l’installazione interattiva “Gentilezza/Leggerezza” di Andrea Ferrato / Metabox Sensibilità Aumentata.

Il primo appuntamento è martedì 20 luglio (apertura generale ore 18) negli spazi interni ed esterni di Teatri di Vita (Parco dei Pini, via Emilia Ponente 485, Bologna). Il festival “Cuore d’Aria” è in programma nell’ambito di “Bologna Estate 2021”, con il supporto di Comune di Bologna e Regione Emilia Romagna, e con il contributo della Fondazione del Monte. Informazione e prevendita sulla app di Teatri di Vita, accessibile dal sito teatridivita.it; info: 333.4666333 – urp@teatridivita.it.

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ORE 21: GENOVA 01 di e con FAUSTO PARAVIDINO, e con Anas Arqawi, Francesco Baldi, Patrizia Bernardi, Emily Clancy, Giovanni Cordì, Chiara Dello Iacovo, Gianluca Enria, Alexandra Florea, Selvaggia Tegon Giacoppo. Produzione Teatri di Vita.

L’anno dopo i drammatici eventi del G8 di Genova Fausto Paravidino scrive il testo “Genova 01” su commissione del Royal Court Theatre di Londra, dove viene presentato con 15 attori. Si tratta di un “teatro-documento”, diviso in quattro “giornate” – tante quante quelle del G8 – e affidato alla lettura o… all’interpretazione di più voci. Nel tempo, infatti, “Genova 01” è stato portato in scena in forme diverse, come lettura scenica o oratorio civile o spettacolo, con un numero diverso di interpreti, in Italia e in Europa. Dice Paravidino: “una cosa scritta a caldo per uno spettacolo da farsi a caldo: un’idea di teatro come luogo che racconta il presente ai presenti nel presente inserendosi, con i suoi strumenti, all’interno di un dibattito vivo. Non era affatto previsto che il testo sapesse invecchiare, non faceva i conti con le generazioni future o con il teatro che sarebbe venuto. Era da fare e buttare o riscrivere, poi si sarebbe passati ad altro. Con mia sorpresa questo non è ancora successo. Il testo è stato ed è stato messo in scena in Italia e (soprattutto) all’estero numerose volte. Allora, sì, naturalmente, e poi in seguito. E oggi non lo facciamo perché è diventato teatro della memoria. Non lo facciamo per ricordare quella battaglia e per guardarla col senno di poi. Lo facciamo perché quella battaglia è in corso”. Mercoledì 21 luglio alle ore 21 sarà la volta di GiOtto – STUDIO PER UNA TRAGEDIA di e con GIUSEPPE PROVINZANO; produzione Babel Crew. La forma della tragedia greca per raccontare uno degli eventi più irrapresentabili della storia recente: il G8 di Genova, gli scontri, l’uccisione di Carlo Giuliani, la mattanza della scuola Diaz. Come poter riferire quel che è successo? Giuseppe Provinzano ha trovato nella tragedia classica la forma, e con questa ha costruito la sua narrazione a pochi anni di distanza di quegli eventi. E oggi, 20 anni dopo, riprende quel doloroso progetto per ripresentarlo in un posto selezionato in ogni regione italiana, come una processione laica della memoria. In Emilia Romagna sarà a Teatri di Vita, nell’anniversario della cruenta irruzione nella scuola Diaz di Bolzaneto. “Abbiamo un ragazzo morto da assurgere ad eroe e\o vittima. Ne abbiamo un altro, assassino, candidato ad anti-eroe e/o vittima. Abbiamo “8 re” che malgrado tutto hanno passato un bel weekend. Abbiamo il loro esercito, che impavido, ha seminato il terrore tra le folle. Abbiamo circa 500000 persone che già hanno gridato in ‘coro’”. E allora ecco il Prologo, a cui segue il Parodos con l’ingresso del “coro” dei manifestanti, e poi gli Stasimi affidati a una drammaturgia sonora con le voci di Genova 2001, e poi gli Episodi affidati a un black block e a un poliziotto, e poi il Messaggero che racconta ciò che non può essere visto ovvero le atrocità di Bolzaneto, e infine l’Esodo e la partenza dal capoluogo ligure.

ORE 22.30: CORTI ITALIANI DI ANIMAZIONE IN MOSTRA presentati in collaborazione con la 57.sima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro

“Corti in mostra” è la sezione della Mostra del Cinema di Pesaro riservata al cortometraggio italiano. Quest’anno la sezione propone ben 21 opere, alcune dalla durata molto breve. Molti sono i lavori di autori giovani e giovanissimi, esordienti ma già capaci di esprimersi in maniera compiuta, che si stanno formando presso scuole e corsi di cinema d’animazione. Accanto a loro le ultime opere di alcuni fra i più grandi registi di film d’animazione, apprezzati a livello internazionale e meritatamente pluripremiati, come Gianluigi Toccafondo. Sono film diversissimi fra loro per linguaggio, stile, tecniche di realizzazione (dalle soluzioni tradizionali del disegno realizzato a mano allo stop motion, dal 3D alla sperimentazione visiva). Ecco gli autori dei 21 cortometraggi: Igor Imhoff, Ilaria Pezone, Benedetta Sani, Giacomo Sabatini, Gianluigi Toccafondo, Maria Luisa Cavallo, Benedetta Baraldi Carola Pignati, Alice Bonora, Giada Franceschelli, Silvia Pasi, Sara Paternicò, Silvia Baccanti, Alessia Angelini, Claudia Muratori, Amerigo Mancini, Mila Dobrevska, Anica Kitanoska, Simone Massi , Classe 4C Scuola del Libro di Urbino. Ogni martedì di luglio il cinema al festival “Cuore d’Aria” riserva una primizia: un film che arriva direttamente dall’edizione 2021 della 57.sima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. Il meglio del festival in quattro serate, a cura del direttore artistico Pedro Armocida.

MOSTRA PERMANENTE: UNA CITTÀ FUORI DAL COMUNE – fotografie di Davide Conte.

Davide Conte ha inaugurato un modo nuovo di essere al tempo stesso fotografo e amministratore, raccontando su Instagram la città di Bologna e l’impegno di amministratore pubblico (come assessore al bilancio del Comune di Bologna) fondendo immagini di grande suggestione e riflessioni sul senso più genuino della “res publica”, come fossero pagine visionarie di un diario intimo/pubblico, tra politica, spiritualità e giornalismo. Al festival sono in esposizione 20 fotografie.

INSTALLAZIONE PERMANENTE: GENTILEZZA/LEGGEREZZA – installazione di Andrea Ferrato – METABOX Sensibilità Aumentata.

Due parole che sembrano uscite da un’altra epoca e che sono più che mai necessarie nei nostri tempi: nell’installazione di Andrea Ferrato “Gentilezza” e “Leggerezza” sono due scatole di metallo, con le quali i visitatori sono invitati a interagire tramite un qr-code attraverso il quale possono inviare la loro idea di “gentilezza” e “leggerezza” che sarà poi pubblicata sul sito dell’artista. Il progetto è una produzione del collettivo multidisciplinare “METABOX sensibilità aumentata”.

Il teatro ricorda il G8 di Genova 20 anni dopo

con due spettacoli di Fausto Paravidino (Genova 01)

e di Giuseppe Provinzano (GiOtto)

Otto attori e attrici,

tra cui la consigliera comunale Emily Clancy,

raccontano in scena la pagina nera della democrazia

A Bologna, Teatri di Vita, 20 luglio 2021